Un non giallo – “Nel più bel sogno” di Marco Vichi

Avrei voluto conoscere il Commissario Bordelli molto prima. Avrei voluto conoscerlo anni fa perchè il commissario è uno di quei personaggi che vorresti fossero veri per passarci insieme una serata. Vorresti bere con lui un bicchiere di vino, magari quello che gli piace tanto dei Balzini, oppure un bicchierino di grappa insieme a Dante parlando di filosofia, vorresti passeggiare in mezzo ai suoi boschi e soprattutto ascoltare le storie che lui e i suoi amici raccontano davanti al camino acceso.

marco vichi nel più bel sognoPurtroppo ho fatto la sua conoscenza soltanto quest’anno, alle prese con una Firenze immersa nello spirito del 1968, nell’ultimo libro Nel più bel sogno di Marco Vichi, ma non mancherò di recuperare i precedenti.

Parlando di commissari, investigazioni ed omicidi pensiamo subito ad un giallo. Ma vi posso assicurare che questo romanzo non lo è affatto. Il lavoro di Bordelli è solo un modo per raccontare la vita fiorentina degli anni ’60. Firenze e la sua storia sono le grandi protagoniste del romanzo, insieme all’animo umano, investigato con grande curiosità dal commissario. Lo stesso Vichi in una presentazione ha affermato che i suoi libri non sono dei gialli.

In quest’ultimo libro in particolare Bordelli riflette tantissimo sul passato, sulla guerra, sui fantasmi che ha creato, in opposizione al fermento giovanile del 1968, alla voglia di cambiamento, a cui il commissario stesso pensa senza sapere bene cosa pensarne. Ne è attratto ma non riesce ad inquadrarlo. Tutto il romanzo gioca su questo contrasto passato/presente senza tralasciare l’aspetto investigativo, molti sono infatti i casi con cui il commissario viene messo alla prova in queste pagine.

Nonostante qualche difetto (il libro è onestamente troppo lungo e il protagonista rimugina un po’ troppo spesso sugli stessi concetti e la sua passione per le donne rasenta il fastidioso) la scrittura è scorrevole e il testo è ricco di riferimenti storici, letterari, politici, ma anche artistici e musicali. Vieni incuriosito dalle letture del commissario, dalla musica che ascolta, dai quadri che descrive. Insomma non ci si può annoiare scorrendo le pagine di questo libro e sembra quasi che l’autore sia un amico che consiglia letture, ascolti, paesaggi da assaporare con lo sguardo.

Consigliato a chiunque, non solo ai fiorentini che vi ritroveranno luoghi familiari, ma a tutti coloro che voglio leggere un bel romanzo che ti lascia qualcosa a cui pensare piacevolmente anche una volta finito.

Per acquistare il libro online: Nel più bel sogno. Una nuova avventura del commissario Bordelli

Bibliotecaria e archivista amo i libri in tutto e per tutto. Adoro leggerli, collezionarli e soprattutto parlarne. Amo principalmente la letteratura contemporanea e i fumetti. Tra le tante passioni prediligo anche la visione compulsiva di serie tv.

Claudia

Bibliotecaria e archivista amo i libri in tutto e per tutto. Adoro leggerli, collezionarli e soprattutto parlarne. Amo principalmente la letteratura contemporanea e i fumetti. Tra le tante passioni prediligo anche la visione compulsiva di serie tv.

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