Cos’è lo Scudo blu internazionale: la Croce Rossa dei beni culturali, delle biblioteche e degli archivi

Non tutti conoscono lo Scudo blu internazionale (Blue shield). Grazie alla collaborazione di Massimo e al Centro Studi Maniscalco è possibile pubblicare questa presentazione.

scudo blu blue shieldLo Scudo blu internazionale viene fondato nel 1996 come ICBS International Commitee of the Blue Shield, prende il nome dal simbolo specificato nella Convenzione de L’Aja del 1954 per la protezione dei Beni Culturali nei conflitti armati, per la difesa dei quali vengono promosse azioni di protezione, prevenzione e sicurezza in tutte le situazioni rischiose, come i conflitti armati e le calamità naturali. Vede l’adesione di ICA (Council of Archives) ICOM (International Council of Museums) ICOMOS (International Council on Monuments and Sites) e IFLA (International Federation of Library Associations and Institutions) e ha già numerosi Comitati Nazionali. Nel 2004 ha svolto a Torino il suo primo meeting mondiale, chiusosi alla Venaria Reale con l’approvazione della Turin Declaration

Lo Scudo Blu, ispirato alla Croce Rossa, come ha sintetizzato efficacemente Fabio Maniscalco in un’intervista al Giornale dell’Arte,

è volto a costituire una struttura assai snella, al fine di assicurare un’efficace tutela dei beni culturali in caso di conflitto, oppure di calamità naturali: quando cioè l’urgenza degli interventi, il vuoto di potere, l’eccezionalità dei provvedimenti, e in ultima analisi la mancanza di controlli e l’assenza di competenze qualificate, rischiano di compromettere seriamente quanto resta di un patrimonio già compromesso da eventi luttuosi.

L’ONG, da molti definita la Croce Rossa dei Beni Culturali, è stata riconosciuta dall’UNESCO dalle Organizzazioni internazionali e dai Governi che hanno sottoscritto il II Protocollo addizionale del 1999 alla Convenzione dell’Aya del 1954; una delegazione partecipa sin dal 2005 a tutte le Conferenze e riunioni del Comitato intergovernativo per la protezione dei Beni culturali, che dal 2012 ha riconosciuto all’ICBS il ruolo di partnership, alla pari del CICR, dell’ICCROM e dell’IIHL.

In Italia, sin dal 2002, la Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO ha posto il progetto dello Scudo blu italiano sotto i suoi auspici. Il 12 febbraio 2003, il Comitato Promotore del futuro Scudo blu italiano, cui avevano partecipato o aderito 14 organizzazioni specializzate nel settore della Protezione dei Beni Culturali nelle situazioni di rischio (guerre, calamità naturali, inquinamento, ecc.) tra cui Italia Nostra e Legambiente, aveva approvato in via definitiva lo Statuto, dopo il parere favorevole espresso nel novembre 2002 dall’ICBS. Dopo una lunga pausa di riflessione, in seguito alla ratifica del II Protocollo da parte dell’Italia (marzo 2009), e l’organizzazione a Sanremo del primo Meeting internazionale di Esperti ICBS-CICR-UNESCO, sotto l’egida del Governo Italiano, nel 2014 ICOM e ICOMOS hanno ripreso l’iniziativa sotto gli auspici della CNI per l’UNESCO; ora è quindi indispensabile almeno l’adesione di AIB e ANAI, per rendere finalmente effettiva e definitiva la fondazione dello Scudo Blu Italiano, cui sono da tempo interessati e pronti ad aderire numerosi soggetti italiani già operativi sul territorio e in area di crisi come WATCH, CHIEF, Proteggere Insieme e molti altri.

In attesa della costituzione dello Scudo Blu Italiano, oltre un centinaio di istituzioni e di esperti italiani hanno aderito alla rete internazionale “Blue Shield Network”, che ha in Italia il suo Contact point presso il Centro Alti Studi “F.Maniscalco”; la rete ha però solo compiti di studio e ricerca, condivisione della conoscenza, collaborazione e progettazione a livello nazionale e internazionale.

http://www.ancbs.org/cms/en/home2/9-on-file-past-damage/11-blue-shield-network

Altri rimandi e riferimenti bibliografici on line:

http://www.unesco.org/new/en/culture/themes/armed-conflict-and-heritage/partnerships/partnerships/

http://www.ilgiornaledellarte.com/articoli/2003/5/125311.html

http://www.aedon.mulino.it/archivio/2012/1_2/carcione.htm

http://www.predella.it/index.php/component/content/article.html?id=22:32-4&catid=2:non-categorizzato

https://www.facebook.com/centrostudimaniscalco/