La Città di Bologna e il Patto per la lettura

Si apprende dal sito del Comune di Bologna che la città intende di dotarsi di un “patto” per la lettura. Uno strumento in più per diffondere la lettura tra chi legge poco e rafforzare l’amore per i libri per chi è già un grande lettore.

Il Patto di Bologna per la lettura è uno strumento che il Comune ha deciso di utilizzare per gestire in maniera organica la programmazione di eventi che promuovano la lettura e, più in generale, i libri. Si tratta di un percorso appena iniziato che vuole evitare la dispersione di risorse, organizzando iniziative che hanno come oggetto i libri in maniera coordinata.

Per chi è interessato a partecipate, le domande devono essere inviate entro il prossimo 31 ottobre all’email: pattoperlalettura@comune.bologna.it. Nell’email deve essere presento il soggetto che intende partecipare e deve essere descritto, in breve, il progetto (o i progetti) che si intendono portare avanti.

Di seguito una sintesi del Patto:

  • Il Patto intende promuovere la lettura come strumento di diffusione della conoscenza e di coesione sociale. Attraverso il Patto il Comune di Bologna intende perseguire una forte iniziativa di contrasto alla povertà educativa;
  • Il Comune di Bologna garantisce a tutti i cittadini il diritto alla lettura fin dall’infanzia e si impegna a sostenere progetti per stimolare la lettura;
  • ll Patto si propone come uno strumento dinamico a cui possono aderire i soggetti pubblici e privati che intendono sostenere progetti e iniziative per la promozione della lettura e dei libri in ogni loro forma;
  • Il Patto ha l’obiettivo di ampliare la base dei lettori, avvicinando alla lettura chi non legge abitualmente e rendendo ancora più solidi i lettori abituali, promuovendo la formazione di nuovi gruppi di lettura e sostenendo quelli già esistenti;
  • Il Comune di Bologna – come capofila del Patto – attraverso l’Istituzione Biblioteche e in collaborazione con i soggetti aderenti, le istituzioni scolastiche e le associazioni di categoria, promuove progetti di inclusione sociale per la realizzazione di laboratori di lettura collettiva con la partecipazione e l’integrazione di persone con disabilità e Differenze Specifiche dell’Apprendimento (DSA);
  • Il Comune di Bologna – come capofila del Patto – attraverso l’Istituzione Biblioteche e in collaborazione con i Quartieri e le associazioni territoriali, intende promuovere progetti di lettura condivisa nelle scuole, nei centri sociali, nelle strutture di assistenza, negli ospedali, nelle carceri, come strumento di incontro e conoscenza con l’obiettivo di superare barriere generazionali, sociali, culturali, linguistiche;
  • Il Patto intende promuovere, in collaborazione con operatori dello spettacolo dal vivo, laboratori di lettura ad alta voce e musica, per valorizzare il potere creativo e aggregante della lettura vissuta come esperienza collettiva;
  • In collaborazione con le professioni del libro (bibliotecari, librai, editori, scrittori …) e le associazioni di categoria, il Patto sostiene progetti di aggiornamento e formazione di insegnanti, bibliotecari e cittadini, che abbiano come obiettivo prioritario la promozione e l’accessibilità della lettura;
  • La Città di Bologna si impegna a rendere sempre più accessibili le biblioteche e gli spazi pubblici dedicati alla lettura e a valorizzare, sostenere e promuovere le attività, i servizi e le iniziative volte a facilitare la fruizione del patrimonio bibliografico cittadino, anche attraverso il potenziamento delle tecnologie digitali;
  • Il Patto intende promuovere la lettura e la conoscenza come strumenti fondamentali per la costruzione di una società più libera, consapevole, creativa, aperta, inclusiva e democratica.

Ogni altra informazione può essere trovata e approfondita nel sito del Comune di Bologna.

Bibliotecario, storico, prof, amante della fotografia e dell’arte…ma soprattutto curioso. Percorro nuove strade per approfondire quelle già battute. Iscritto all’AIB, credo nella biblioteca come luogo fondamentale di una comunità, servizio non soltanto utile ma necessario.

Will

Bibliotecario, storico, prof, amante della fotografia e dell'arte...ma soprattutto curioso. Percorro nuove strade per approfondire quelle già battute. Iscritto all'AIB, credo nella biblioteca come luogo fondamentale di una comunità, servizio non soltanto utile ma necessario.

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