Gaming & Coding in biblioteca

Sono ormai passati alcuni giorni dal 28 maggio, data in cui si è svolto il Corso sul Gaming e il Coding in biblioteca.

L’evento si è svolto a Bologna, presso Sala Borsa, sicuramente una delle biblioteche più belle d’Italia. L’organizzazione è stata curata dall’AIB Emilia Romagna. Il programma, come già visibile in questo articolo, è stato intenso ma, grazie alle modalità organizzative, davvero piacevole.

La giornata è stata guidata da alcuni componenti del gruppo AIB che si occupano proprio di portare avanti la diffusione del gaming e del coding nelle biblioteche.

Gaming Coding bibliotecaLa mattinata è volata via con lezioni teoriche: giochi da tavolo, i videogiochi, come allestire uno spazio giochi, il coding. Tante informazioni utili con un unico minimo comune denominatore: offrire il gioco, nelle sue forme più varie, all’interno di una biblioteca significa offrire una possibilità in più ai propri utenti ma anche alla biblioteca stessa, che così può ringiovanirsi, modernizzarsi e essere più vicina agli utenti. Con il gioco si riesce a catturare una porzione di cittadinanza che frequenta poco la biblioteca e, al di là di alcuni calcoli sul numero dei prestiti, l’obiettivo deve essere quello di offrire qualcosa in più.

Inutile dire che il gioco in biblioteca non è qualcosa di banale e durante l’incontro sono stati portati vari esempi di quanto il giocare possa aiutare a sviluppare legami fra persone, dettando tempi e modi di agire in comunità.

La bibliografia/sitografia fornita è stata uno strumento molto utile che aiuta sicuramente a rimettere insieme tutti gli argomenti affrontati nella giornata del 28 maggio.

Gaming Coding biblioteca 2

Dopo la pausa pranzo la giornata si è sviluppata sulla parte pratica. Come? Giocando! La dimostrazione di come giochi in scatola possano andare bene per tutte le età (o quasi) e per gruppi di poche o tante persone. Nella zona coding è stato mostrato un robottino programmabile da PC, seguendo schemi che vengono portati avanti anche dal CoderDojo e che insegnano anche ai più piccoli a creare una serie di eventi da far replicare la robot.

Il tempo a disposizione nel pomeriggio è veramente volato via…è stata l’occasione di provare i giochi e i metodi di gestione di quest’ultimi all’interno di una biblioteca ma anche la possibilità di confrontarsi con i colleghi su come meglio gestire la sezione giochi.

Trattandosi di una sezione molto particolare che necessita spazi e una gestione parzialmente diversa da quella del patrimonio librario, il discorso rimane ancora molto aperto. Una linea guida è quella di osservare la propria comunità, la proprio biblioteca e le proprie risorse, e da queste osservazioni programmare la nascita e la gestione della sezione giochi nel miglior modo possibile.

 

Bibliotecario, storico, prof, amante della fotografia e dell’arte…ma soprattutto curioso. Percorro nuove strade per approfondire quelle già battute. Iscritto all’AIB, credo nella biblioteca come luogo fondamentale di una comunità, servizio non soltanto utile ma necessario.

Will

Bibliotecario, storico, prof, amante della fotografia e dell'arte...ma soprattutto curioso. Percorro nuove strade per approfondire quelle già battute. Iscritto all'AIB, credo nella biblioteca come luogo fondamentale di una comunità, servizio non soltanto utile ma necessario.

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