Come si diventa bibliotecari?

Mi è capitato spesso di leggere di persone che chiedevano quale percorso seguire per diventare bibliotecari. In questo articolo spero di darvi tutte le info necessarie.

Partiamo però da una premessa: il bibliotecario non è l’assistente bibliotecario. Si tratta di un confine non molto definito dal punto di vista delle attività svolte ma ben più chiaro dal punto di vista legale.

Il bibliotecario è una figura di riferimento, il professionista che interfacciandosi con dirigenti di settore e figure politiche gestisce una biblioteca. Si tratta della figura che gestisce dal punto di vista biblioteconomico e della promozione della lettura tutta la biblioteca.
Il bibliotecario deve (dovrebbe, sigh) avere una laurea attinente. Se assunto nella pubblica amministrazione, ha un livello contrattuale di categoria D.

L’assistente bibliotecario è colui che collabora con il bibliotecario e svolge compiti, talvolta, anche più tecnici (cataloga, svolge molte ora al pubblico, riordina i libri).
L’assistente bibliotecario non necessita di laurea, se assunto nella pubblica amministrazione ha livello C. Purtroppo si verificano tante situazioni dove cooperative o associazioni assumono gli assistente bibliotecari con livelli inferiori o con contratti non attinenti alla professione (se lavori nel mondo della cultura un contratto di tipo “commercio” ha poco senso ma è permesso).

Nella realtà è tutto molto più fluido, a causa anche del mix tra dipendenti pubblici e persone assunte da coop o associazioni. In ogni caso, il primo passo è quasi sempre quello di fare l’assistente bibliotecario e poi guardarsi intorno e valutare le proprie competenze e i propri titoli di studio.

Vediamo quindi come si diventa assistenti bibliotecari. Non essendo necessaria una laurea il percorso di studi può essere dei più vari. Ovviamente, con un titolo accademico in materie umanistiche, qualche punto in più dovreste averlo. Soprattutto nel pubblico, dove anche se vi faranno un contratto da categoria C hanno tutto l’interesse ad avere persone preparate e con un curriculum accademico ben preciso.
Coop e associazioni invece potrebbero anche non apprezzare una formazione troppo elevata visto che poi sarebbero costrette a impiegarvi in lavori di livello inferiori e con contratti al ribasso.
Nel pubblico si entra tramite concorso, non ci sono altre strade. Nelle coop e associazioni basta inviare il CV, meglio se si conosce qualcuno.

Per fare il bibliotecario serve una laurea magistrale, specialistica o di vecchio ordinamento. La laurea deve essere in campo umanistico, la più attinente è quella in Archivistica e Biblitoeconomia, LM-5.

Quindi, per fare il bibliotecario vero e proprio dovete prendere una laurea in materie umanistiche, poi trovare uno dei pochi concorsi banditi nel pubblico e sperare che tutto vada per il meglio. Considerate che il bibliotecario del comune non si occupa solo di libri, ma anche di preparare tutte le scartoffie di cui necessità un’amministrazione pubblica. Se decidete di partecipare a un concorso preparatevi anche su materie che ben poco c’entrano con la biblioteconomia.

Prima di arrivare a ciò vi merita farvi della sana gavetta. Da dove si comincia? Io parto dal presupposto che comunque ci si iscriva o si sia iscritti a un corso di laurea in materie umanistiche. Buona cosa, mentre si studia, potrebbe essere quella di svolgere il Servizio Civile in biblioteca. Molti comuni offrono questa opportunità. Tralasciando le polemiche sul fatto che vi ritroverete a fare lo stesso lavoro dei dipendenti comunali ma per meno di un terzo del loro stipendio, è un ottimo modo per entrare in contatto con il lavoro e con eventuali coop o associazioni che operano nel settore.

In seguito dovete tenere occhi aperti e vedere chi opera nel mondo delle biblioteche della vostra zona. E poi funziona come per gli altri lavori: mandate CV, non perdete la speranza e continuate la vostra formazione.

Credo che che per lavorare in biblioteca serva molta formazione e continua. Anche se non lavorate seguite seminari, convegni, corsi. Anche se vi assumeranno per fare un lavoro da diplomati avere una laurea vi aiuterà molto, non per ottenere il posto di lavoro ma per sapere come muovervi in un lavoro davvero complesso.

Alcune Regioni organizzano con una certa cadenza corsi per assistenti bibliotecari. Sono corsi professionalizzanti e non corsi di laurea, spesso pagati dalle stesse Regioni. La durata è varia e per partecipare serve passare da una selezione. Per chi non è interessato al mondo universitario può valere la pena fare qualche ricerca su Google.

Riassumendo, per chi vuole lavorare in biblioteca, il mio consiglio è: FORMAZIONE FORMAZIONE FORMAZIONE.

Ho preparato anche un articolo dove ci sono i link per le Università che offrono corsi in Archivistica e biblioteconomia: http://www.bibliolink.it/le-universita-che-offrono-corsi-in-archivistica-e-biblioteconomia/

Bibliotecario, storico, prof, amante della fotografia e dell’arte…ma soprattutto curioso. Percorro nuove strade per approfondire quelle già battute. Iscritto all’AIB, credo nella biblioteca come luogo fondamentale di una comunità, servizio non soltanto utile ma necessario.

Will

Bibliotecario, storico, prof, amante della fotografia e dell'arte...ma soprattutto curioso. Percorro nuove strade per approfondire quelle già battute. Iscritto all'AIB, credo nella biblioteca come luogo fondamentale di una comunità, servizio non soltanto utile ma necessario.

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