Elba Book Festival 2019 – Quinta edizione

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Comincia domani la quinta edizione dell’Elba Book Festival, manifestazione dedicata all’editoria indipendente che si svolge all’Isola d’Elba, a Rio nell’Elba.

Dal 16 al 19 luglio, nelle piazze del paese di Rio nell’Elba e nei borghi del Comune di Rio, tantissimi appuntamenti con la cultura, la musica, l’arte, il cinema, la fotografia, l’attualità e naturalmente i libri.

Il programma, quest’anno più che mai ricco di iniziative, può essere consultato con dettaglio nel sito ufficiale della manifestazione.

Oltre gli stand di una trentina di editori indipendenti, quest’anno il festival offre tavole rotonde, passeggiate guidate in natura all’insegna delle suggestioni letterarie, una rassegna cinematografica di documentari, concerti jazz e un dj set, dibattiti culturali, laboratori creativi per bambini. Tra i tantissimi ospiti, sarà da non perdere la serata conclusiva con i giornalisti Giovanni Tizian e Stefano Vergine, autori de Il libro nero della Lega (Laterza) e il noto collega Federico Ruffo (Rai 3). Operatori del settore, lettori forti e persone che desiderano avvicinarsi al mondo della lettura sono i benvenuti e i protagonisti della kermesse, pensata come luogo d’incontro e di scambio culturale. Interessanti e provocatorie la mostra d’arte di Pablo Massa e il lavoro fotografico di Stefano Lamorgese.

Di seguito, i link al sito ufficiale per consultare il programma.

www.elbabookfestival.com
https://www.elbabookfestival.com/programma-elbabook-2019/

 

Biblioterapia, scopriamo cos’è!

biblioterapia italiana
Cos’è la biblioterapia? Ancora non è molto conosciuta in Italia ma si tratta di un’attività che permette di ottenere benefici salutari attraverso la lettura guidata.

Per scoprire qualcosa di più sulla biblioterapia ci viene incontro un’intervista fatta a Marco Dalla Valle. Marco è un infermiere con la passione dei libri, ma anche un laureato in materie letterarie che promuove la biblioterapia a livello italiano. Un percorso di formazione particolare che lo ha portato a conoscere e promuovere la biblioterapia con tanto impegno.
La promozione la fa anche attraverso il sito www.biblioterapiaitaliana.com, che offre tanti spunti e informazioni sull’argomento.

biblioterapia libroCome ti sei avvicinato alla biblioterapia? 
Da quando ho imparato a leggere non ho mai abbandonato i libri. Sono stati la mia ancora di salvezza innumerevoli volte. Nel periodo della mia prima formazione non ho pensato di svolgere studi letterari, anche perché nella mia famiglia, operaia e di modeste origini, una scelta del genere non era contemplata. Ho studiato da infermiere, appoggiandomi comunque all’esperienza della lettura ogni qualvolta ne avevo bisogno. Dopo una decina d’anni di attività in ospedale ho pensato: se i libri fanno così bene a me, perché non potrebbe essere lo stesso per i miei pazienti? A questo pensiero ne è seguito un altro: come faccio a capire se esiste davvero un sistema per utilizzare i libri anche con i malati? Da lettore ho subito capito che l’unico modo era ricominciare a studiare. Mi sono quindi laureato in Lettere moderne e contemporanee alla triennale e in Tradizione e interpretazione dei testi letterari alla magistrale presso l’Università degli studi di Verona. In entrambi i casi ho svolto una tesi sulla biblioterapia. Da qui è partita la mia avventura con i libri e con la biblioterapia
La biblioterapia non è molto conosciuta, anche all’interno del mondo bibliotecario e della promozione della lettura. Di cosa si tratta?
La biblioterapia è stata definita in vari modi e da diversi autori. Laura J. Cohen l’ha definita “l’uso terapeutico della letteratura con la guida o l’intervento di un terapista” (Cohen, 1994). Per allargare il campo potremmo definirla “l’uso creativo e ragionato dei libri per raggiungere un obiettivo grazie alla guida o all’intervento di un facilitatore”. Il termine biblioterapia è stato coniato nel 1916 da Samuel Crothers. Nel 1937 lo psichiatra William Menniger ha scritto il primo articolo medico sull’argomento e nel 1949 Carolin Shrodes ha postulato le basi scientifiche riguardanti le dinamiche della biblioterapia. Tutto il Novecento americano ha visto la biblioterapia evolversi enormemente e dagli anni Ottanta molte parti del mondo ne sono state contagiate.
Le biblioteche sono un nucleo importante della biblioterapia oggi, particolarmente in Gran Bretagna dove, con il progetto “Book on prescription”, le biblioteche sono diventate il fulcro delle città in cui seguire laboratori di biblioterapia, leggere libri su prescrizione medica e ottenere anche informazioni sui centri medici. Nel mondo anglosassone c’è una tradizione riguardante la lettura molto più sentita che in Italia. Per questo è così difficile sentir parlare di biblioterapia e vederla svilupparsi da noi
In che modo può essere utilizzata? In quali ambienti? Ci sono studi specifici?
La biblioterapia si divide in Biblioterapia clinica e Biblioterapia dello sviluppo. Quella clinica riguarda le figure professionali mediche (psichiatri e psicologi o personale non medico supervisionato) e ha come obiettivo la cura della parte malata della persona. Quella dello sviluppo si preoccupa invece di rafforzare la parte sana e creativa dell’individuo ed è gestita dai professionisti non medici quali i bibliotecari, gli insegnanti, gli infermieri, gli operatori sociali. Mentre medici e infermieri utilizzano la biblioterapia in ambienti sanitari, le altre professioni lo fanno nelle loro rispettive aree professionali ovvero a scuola, nelle biblioteche, nei centri educativi e sociali. La biblioterapia non è una professione a se stante, ma una competenza che ogni professionista acquisisce e mette in campo nel proprio lavoro.
Gli studi specifici sono molti e di diverso tipo. La difficoltà a ottenere risultati quantitativi apprezzabili e la particolarità della materia hanno indirizzato gli studiosi verso studi qualitativi di tipo fenomenologico, ovvero analisi su pochi soggetti che vengono intervistati approfonditamente per capire gli effetti dei libri che si rileva sulla maggior parte di loro. Si trovano studi sulla biblioterapia in diversi campi: medicina e infermieristica, scienze dell’educazione e della formazione, biblioteconomia, counselling, psicologia.
Esistono i biblioterapeuti? Qual è la loro attività e come si fa a diventarlo?
Nella maggior parte dei casi la biblioterapia è una competenza che i professionisti possono utilizzare all’interno della propria professione, e che in alcuni casi può diventare preponderante. Essi possono definirsi biblioterapeuti (o biblioterapisti), ma è raro che la biblioterapia sia esercitata come professione a se stante, non fosse altro per la difficoltà a renderla remunerativa quanto basta.
Per quanto riguarda il modo per acquisire queste competenze, non conosco l’esistenza in Italia di nessuna scuola di biblioterapia riconosciuta, solo rarissimi percorsi formativi svolti da privati che non seguono protocolli formativi riconosciuti o modelli stranieri. All’estero se ne occupano più spesso gli atenei. All’università di Pécs (Ungheria) esiste un corso biennale post-universitario di biblioterapia ed è l’offerta formativa più completa presente in Europa. In altri atenei europei si svolgono singoli corsi di biblioterapia come materia all’interno di percorsi formativi più ampi o corsi intensivi estivi universitari che rappresentano un’alternativa breve alla formazione tradizionale. Negli Stati Uniti esiste la IFBPT (International Federation of Biblio-Poetry Therapy), ovvero una federazione internazionale riconosciuta che si occupa della formazione di base, differenziando i percorsi formativi tra professioni mediche e non mediche, e rilasciando un’abilitazione (valida negli Stati Uniti) che va rinnovata con un retraining da svolgere ogni due anni. Anche in alcuni Stati del sud-America la formazione in biblioterapia si sta diffondendo e alcuni percorsi si trovano anche in Canada.
Quali strumenti ci sono in giro per avvicinarsi alla biblioterapia?
La maggior parte dei libri e degli articoli sulla materia sono in lingua inglese e fanno riferimento ad esperienze lontane dalla realtà italiana, ma sono gli unici che possono aiutare a studiare la materia. Nel panorama editoriale italiano ci sono pochissime  pubblicazioni, che si limitano alla descrizione di esperienze svolte, senza fornire un apparato teorico e metodologico. Inoltre, nella maggior parte dei casi si tratta di scritti a indirizzo psicologico, che escludono di conseguenza i professionisti non medici.
Invito a diffidare dal manuale del tipo “pronto soccorso letterario” in cui a un problema corrisponde una serie di letture. E’ uno strumento che può utilizzare il biblioterapista che deve selezionare i libri da leggere, ma la biblioterapia è un’altra cosa, più complessa, ma più efficace.
Comunque, si comincia a vedere anche da noi qualche evento formativo che tenta un approccio più strutturato. In attesa di percorsi formativi specifici, può essere utile studiare e seguire corsi su alcune materie contenute nella biblioterapia: pedagogia e promozione della lettura, tecniche comunicative e di counselling, storytelling, tecniche di lettura ad alta voce. E, naturalmente, continuare a leggere e ad amare i libri.
Che libro “terapeutico” per tutti consiglieresti in questo momento?
Ho così tanti titoli in testa che considero curativi da risultarmi difficile rispondere. Io utilizzo Harry Potter e Kent Haruf come ansiolitici, ma un’amica allo stesso scopo utilizza i libri di Stephen King. Questa diversità di scelta per raggiungere uno stesso scopo la dice lunga sull’efficacia individuale dei testi. L’assioma magico della biblioterapia è: Il libro giusto per la persona giusta nel momento giusto. Per non far torto a nessuno dei libri che leggo, cito il titolo dell’ultimo che considero “terapeutico”: Faccio salti altissimi di Iacopo Melio. Si tratta dell’autobiografia di un giovane che vive la vita con ottimismo seppur costretto sulla sedia a rotelle. Non si tratta di una storia strappalacrime, ma della visione positiva di un giovane che ha saputo trasformare le sue difficoltà in un punto di vista privilegiato per combattere le disuguaglianze non solo fisiche. In un mondo in cui chi ha tutto continua a lamentarsi, direi che questo libro è adatto per curare l’ipocondria esistenziale che affligge l’occidente.

Bonus cultura anche ai bibliotecari? Parliamone con chi sta portando avanti la proposta…

carta del bibliotecario
Edoardo Frasseto

Edoardo Frassetto: sta portando avanti l’idea di una Carta del Bibliotecario.

Le biblioteche sono un centro di formazione permanente che va ben oltre l’istituzione scolastica e i bibliotecari, per estensione, sono quindi anche formatori che istruiscono le persone su come e dove trovare le informazioni più adeguate ai loro bisogni. Se gli insegnanti hanno diritto alla Carta del Docente, perché i bibliotecari non possono usufruire di bonus da investire in formazione?

Lo abbiamo chiesto in questa breve intervista a Edoardo Frassetto, bibliotecario e promotore della Carta del Bibliotecario.

Il bonus cultura è un bonus erogato tramite la Carta del Docente. Sono 500 euro annui che i docenti possono spendere per la propria formazione o per l’acquisto di materiali utili al proprio lavoro. Perché dovrebbe essere concesso anche ai bibliotecari?

Dovrebbe essere concesso anche ai bibliotecari perché il loro lavoro è “immerso” nel mondo della cultura, promuovendola in tutte le sue forme, organizzando eventi, incentivando la curiosità dei cittadini, mettendo in relazione artisti e pubblico, stimolando alla lettura e chissà quanto altro i colleghi fanno ogni giorno.

Faccio un esempio molto pratico. Prima di proporre uno spettacolo teatrale o un autore nel mio Comune, Spresiano, un paese di circa dodicimila abitanti in provincia di Treviso, cerco sempre di andare a vederlo per farmi un’idea e per capire se potrebbe essere adatto e interessante per i cittadini. Tutto a mie spese. È anche arricchimento personale e lo faccio con grande passione, ma questo mio auto-formarmi non va anche a beneficio del mio lavoro?

Se poi ci mettiamo quanti colleghi mettono a disposizione i loro mezzi (telefono e macchina) per esigenze di servizio senza avere nessun rimborso, allora il discorso diventa ancora più ampio. È vero che non siamo obbligati, ma come fai a non usare il tuo telefono in caso di eventi, emergenze, comunicazione coi colleghi, etc.

Quello del bonus cultura sarebbe un incentivo alla formazione e un riconoscimento della nostra figura professionale.

Si potrebbe pensare di estenderlo con modalità simili a quelle utilizzate per i docenti?

Secondo me sì. Quello della Carta del Docente è un sistema che funziona, rispetto all’inizio sono stati messi dei paletti, ma nella sostanza il principio è valido: hai un tot di spesa che puoi utilizzare per la tua crescita personale e professionale. Ovvio che, se pensiamo che andare a teatro, ascoltare musica, leggere libri, fare formazione, ascoltare un autore non siano azioni che ti migliorano come persona, allora tutto vacilla. Io la vedo molto diversamente e quindi sono sicuro che se miglioro il mio bagaglio culturale miglioro anche nella mia professione e il beneficio arriva a chi usufruisce del mio lavoro. È una cascata.

Ma chi sono i bibliotecari che ne avrebbero diritto? Tralasciando la differenza tra bibliotecario e aiuto bibliotecario, ormai troppo labile, e definendo tutti gli operatori della biblioteca come bibliotecari, come si potrebbe estendere un beneficio di tale genere tra professionisti che in parte sono statali, in parte regionali o comunali e, purtroppo, tantissimi lavorano per le coop o associazioni? Considerando che molti comunali si ritrovano in biblioteca con una formazione completamente diversa e in associazioni e cooperative spesso le persone vengono utilizzare in vari ruoli…

Con questa domanda entriamo nel nodo spinoso della questione: a chi spetterebbe? Una domanda che troverà una risposta solo dopo un attento studio e con una consulenza tecnica. Per quel che mi riguarda io non distinguerei tra chi è dipendente diretto dell’ente interessato e chi esercita la professione per conto di cooperative e associazioni. E’ il ruolo, il lavoro che fanno la differenza, non l’inquadramento contrattuale. Non sono molto favorevole alla gestione tramite cooperative delle biblioteche, perché questa prassi spesso è uno stratagemma per un risparmio economico e sottintende l’idea per cui quello della biblioteca è un servizio minore rispetto ad altri, ma non posso nemmeno nascondere che ho vari colleghi, assunti da cooperative, che hanno una grande passione e fanno un lavoro ottimo e degno di stima. Quindi o è per tutti o per nessuno.

Per come la vedo io la Carta del Bibliotecario dovrebbe essere gestita attraverso le Regioni in prima battuta e poi con il supporto dei Comuni, che hanno il polso della situazione sul territorio.

Ci sono tante eccezioni, che andranno studiate nei particolari, per non commettere esclusioni ingiuste. Un grande lavoro, ma anche stimolante.

Sono già stati previsti, anche a grandi linee, i costi di una “Carta del Bibliotecario”? Chi dovrebbe finanziarla?

Non ho mai pensato a fare dei conti precisi, perché la proposta deve ancora entrare nel vivo di un percorso legislativo. Potrebbe anche essere l’occasione per fare una bella e completa statistica sul mondo bibliotecario italiano. La cifra da mettere in bilancia non è impossibile. Si fa presto a fare un conteggio “a spanne”. Fissiamo a quindicimila le biblioteche in Italia e a due dipendenti di media per biblioteca. Si parla di quindici milioni di Euro. Sono tanti?

Per me dev’essere lo Stato che finanzia, passando attraverso le Regioni. Deve inoltre fare da stimolo affinché le Regioni investano in maniera più sostanziosa nelle biblioteche e nella promozione culturale. Non c’è omogeneità e certi investimenti sono inferiori a quello che serve per avere un servizio sempre migliore.

Si sta muovendo qualcosa a livello politico? Esiste un comitato promotore?

Per adesso il comitato promotore è il sottoscritto. Lo dico senza vanità, molti colleghi si sono offerti di dare aiuto, ma, in questa fase preliminare di pubblicità della proposta, per essere veloce meglio fare da soli. Poi le cose cambieranno.

A livello politico agli inizi di marzo ho parlato con le senatrici Michela Montevecchi e Oriana Vanin, rispettivamente vice-presidente e componente della VII Commissione “Istruzione pubblica, beni culturali, ricerca scientifica, spettacolo e sport”  del Senato. Si sono rese disponibili a cominciare un percorso insieme per la scrittura della proposta di legge. È il primo passo, poi dipenderà dal Presidente della Commissione la calendarizzazione. Uno scoglio non da poco.

Ne ho parlato anche con la presidentessa di AIB Veneto, Angela Munari, e con la presidentessa nazionale AIB, Rosa Maiello, ma da parte loro ancora tutto tace. In futuro l’associazione, se le cose andranno avanti, sarà coinvolta direttamente per la audizioni e per una probabile relazione.

A livello personale alcuni mesi fa ho inviato mail a tutti i componenti della commissione cultura del Senato e al Presidente, Vice-Presidente e Segretari di quella della Camera dei Deputati. Zero risposte. Allora ho capito che bisognava parlarci direttamente.

Ho inoltre inviato una petizione al Senato, così come previsto dall’articolo 50 della nostra Costituzione, che dice che “tutti i cittadini possono rivolgere petizioni alle Camere per chiedere provvedimenti legislativi o esporre comuni necessità“. La petizione è stata “ufficializzata” a gennaio.

Approfittando poi di un lavoro di promozione di un libro che ho scritto su un viaggio a piedi lungo il fiume Piave, ho mandato una mail a gran parte delle biblioteche italiane, avvisando i colleghi di questa proposta. Un lavoro immane di copia e incolla degli indirizzi mail delle biblioteche dai siti di ogni polo bibliotecario. Non ho purtroppo un grande report di quanti abbiano letto e saputo, perché pochi colleghi mi hanno risposto.

A questo riguardo non posso nascondere la delusione nel constatare l’inadeguatezza dell’anagrafe delle biblioteche italiane, non aggiornata e incompleta.

Quando posso aggiorno sulla situazione sul mio blog http://edoardofrassetto.blogspot.it/.

X convegno nazionale sul DD e la cooperazione tra biblioteche

nilde 2019
Il 30 e 31 maggio 2019 si svolgerà a Pavia il X convegno nazionale sul Document Delivery e la cooperazione tra biblioteche.

Gli incontri si svolgeranno nella Sala del 400 presso l’Università degli Studi di Pavia.

Di seguito il programma del Convegno Nilde 2019.

Giovedì 30 Maggio

08:30-09:30 Registrazione e caffè di benvenuto / Registration and welcome coffee
   
09:30-10:00 Apertura dei lavori / Opening sessionSaluti delle autorità / Welcome speeches by the authorities and by the coordinators
Rettore dell’Università di Pavia
Assessore alla cultura del Comune di Pavia
Presidente della Provincia di Pavia
Presidente IRCCS Policlinico San Matteo, Pavia
Saluto del Coordinatore del Comitato NILDE
10:00-10:45 MARIA CARLA UBERTI, Servizio Biblioteche, Università degli Studi di Pavia
Introduce: / Introduces:
JACOPO FO
Conferenza di apertura / Opening lecture
 
10:45-13:00 I SESSIONE: Reti bibliotecarie potenziate
Coordina / Chair
10:45-11:15 GIORGIO PANIZZA, Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali, Università degli Studi di Pavia
Università e territorio. Il caso di Pavia tra storia e progetti
11:15-11:45 GIACOMO TORTORICI, Sistema Bibliotecario dei Castelli Romani
MARIELLA MORBIDONI, Servizio Bibliografico e Documentario CNR-ARTOV, Roma
Culturete: Enti di ricerca e Biblioteche pubbliche dagli scaffali al web
11:45-12:15 ALESSANDRA RAVELLI, Biblioteca Nazionale del Club Alpino Italiano e Rete COBIS, Torino
CAISiDoc – Il Sistema documentario del CAI
12:15-12:45 MARIA STELLA RASETTI, Biblioteca San Giorgio, Pistoia
Biblioteche che dialogano con il territorio e la comunità: il caso della S. Giorgio di Pistoia  
12:45-13:00 Domande / Q&A 
   
13:00-14:00 Pausa pranzo / Lunch break
14:00-14:30                  SESSIONE POSTER / Poster session
Presentazione poster e confronto fra gli intervenuti/Poster presentation and discussion
   
14:30-16:00   II SESSIONE: NILDE
Coordina / Chair
14:30-15:00  
CESARE BANDUCCI, Biblioteca Gambalunga, Rimini
ANTONELLA CALVI,  Biblioteca Bonetta, Pavia
LAURA GHISONI, Biblioteca Comunale Passerini-Landi, Piacenza
SIMONE SIRONI,  Biblioteca Sormani, Milano
Dal locale al globale: Nilde e le biblioteche pubbliche
15:00-15:20  SILVANA MANGIARACINA, CNR-Biblioteca Area della Ricerca, Bologna
ALESSANDRO TUGNOLI, CNR-Biblioteca Area della Ricerca, Bologna
NILDE lavori in corso: l’integrazione di NILDE con ALMA
15:20-15:40 NICOLETTA ZAR, Marie Curie Library, The Abdus Salam International Centre for Theoretical Physics (ICTP) , Trieste
It’s no big deal: un anno senza Elsevier
15:40-16:00 Domande / Q&A
   
16:00-17:00     TAVOLA  ROTONDA / Panel discussion
La conoscenza è per tutti? Contrattazione con gli editori, open access e document delivery
Coordinatori / Chairs:
PAOLA GARGIULO, Italian Open Science Support Group – IOSSG
SILVANA MANGIARACINA, CNR Biblioteca Area della Ricerca di Bologna

Partecipanti / Participants:
GABRIELLA BENEDETTI, CRUI/CARE
SANDRINE MALOTAUX, Couperin
ANDREA ANGIOLINI, AIE / Il Mulino
NICOLA CAVALLI, Ledizioni
ROBERTO CASO, Università di Trento / AISA
STEFANO BIANCO, INFN e cOAlition S

Venerdì 31 Maggio

09:00-10:45 I SESSIONE: Utenti nel web
Coordina / Chair: 
09:00-09:30                           GIANPIERO LOTITO, FacilityLive, Pavia
Le alternative a Google nella ricerca dell’informazione
09:30-10:00 CARLO BIANCHINI, Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali, Università di Pavia
L’utente davanti all’OPAC
10:00-10:30 GIORGIO SCIANNA, Scrittore Einaudi
Biblioteche e parole tra realtà e virtuale
10:30-10:50 Domande/Q&A
   
10:50 – 11:20 Pausa caffè / Coffee break
   
11:20-13:00 II SESSIONE: A tu per tu con gli utenti
Coordina/Chair: IVANA TRUCCOLO, CRO, Aviano
11:20-11:40 CHIARA FAGGIOLANI, Facoltà di Lettere e Filosofia, Sapienza Università di Roma
Biblioteche data driven: prospettive di valutazione e strumenti della biblioteconomia sociale
11:40-12:00 TOMMASO PAIANO, Bibliotecario formatore
Valutare l’impatto sociale di una biblioteca pubblica ascoltando i  cittadini: il caso di Senigallia
12:00-12:20 CRISTIAN BERNAREGGI, Biblioteca di Informatica, Università degli studi di Milano
Verso una biblioteca accessibile a tutti
12:20-12:30 ANNAMARIA MARIANI, Biblioteca BibLions, Pavia
Biblioteche reali per lettori … pazienti
12:30-12:40 STEFANIA D’AGOSTINO, Direttrice della casa Circondariale di Pavia
Lo spazio per la lettura come luogo di incontro e di crescita.
L’esperienza della biblioteca di Torre del Gallo.
12:50-13:00 Discussione e domande/Discussion and question
   
13:00-13:45 Premiazione del miglior poster/Best poster award
Chiusura convegno/Closing comments
Saluto ai partecipanti/Greetings
   
13:45-14:45 Pausa pranzo/Lunch break
   
14:45-16:30 Assemblea NILDE/NILDE members meeting

Il programma della BCBF 2019

logo bologna fiera libro ragazzi

BCBF19 logoAnche quest’anno la BCBF sarà un evento di grande importanza per il libro per ragazzi. L’evento ormai ha preso i connotati di un vero proprio momento di formazione e confronto per gli addetti ai lavori, intesi come illustratori, scrittori, librai, bibliotecari e tutti componenti della filiera del libro.

Qualche giorno fa nel sito è stato pubblicato il programma delle iniziative organizzate dall’AIB Emilia Romagna (articolo raggiungibile da QUI), qua sotto invece è possibile fare il download del pdf del programma generale. Come sempre si tratta di un programma di eventi fittissimo e il pdf vuole essere soltanto uno strumento in più, da utilizzare insieme alla APP (provata anno scorso e dire che è fondamentale è dir poco).

Il consiglio è quello di prepararsi bene prima di partire e scegliere 3 o 4 momenti/conferenze alle quali partecipare.

Ulteriori informazioni e aggiornamenti nel sito ufficiale: www.bookfair.bolognafiere.it

Fiera del libro di Bologna 2019 – Le iniziative AIB Emilia Romagna

bologna childrens book fair 2019 special

Cominciano a uscire le iniziative della Fiera del libro per Ragazzi di Bologna. L’evento si svolgerà dal primo al 4 aprile 2019, nella consueta sede di BolognaFiere (padiglioni: 25, 26, 29, 30, 31, 32).

Di seguito le iniziative organizzate dalla Sez. Emilia Romagna dell’AIB, sicuramente la più partecipe a questo evento che si svolge nella Regione di appartenenza.

Lunedì 1 aprile

Sala Melodia ore 15.30 – 18.00

Il vento dei venti: vent’anni con NpL

Intervengono

Rosa Maiello, Presidente nazionale AIB

Giancarlo Biasini, Coordinamento nazionale ACP NpL
La lettura in famiglia un impegno lungo vent’anni

Beatrice Fini, Responsabile del Gruppo di Lavoro Editori per Ragazzi AIE
L’editoria per bambini: il contributo di NpL

Alessandra Sila, Coordinamento nazionale ACP NpL
Il vento dei venti, una mobilitazione generale di operatori, volontari e famiglie

Tiziana Cristiani, Coordinamento nazionale CSB NpL
Il primo raduno dei Volontari NpL al Salone del libro di Torino

20 libri Nati per Essere Letti a cura dell’Osservatorio editoriale NpL

Un libro speciale: A fior di pelle di Chiara Carminati e Massimiliano Tappari (Lapis, 2018) a cura di Nicoletta Gramantieri

Un poster illustrato: 25 buone ragioni per portare un bambino in biblioteca (AIB, 2019), a cura di Leyla Vahedi e Orsola Longhini dell’associazione cartastraccia

Discussione con i referenti regionali e locali NpL sulle iniziative da programmare per celebrare il ventesimo anniversario di NpL (30 minuti)

con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna

 

Martedì 2 aprile

Sala Vivace ore  14.30 – 17.30

La nuova edizione delle Linee Guida IFLA per i servizi bibliotecari per ragazzi

Presentazione della traduzione di IFLA Guidelines for library services to children aged 0-18 a cura della Commissione nazionale Biblioteche ragazzi AIB.

Partecipa Carolynn Rankin, IFLA Libraries for Children and Young Adults Section

Modera Antonella Lamberti, componente Commissione nazionale AIB Biblioteche e servizi per Ragazzi

Intervengono

Milena Tancredi, componente CEN AIBCommissione nazionale AIB Biblioteche e servizi per Ragazzi

Caterina Ramonda, coordinatrice Commissione nazionale AIB Biblioteche e servizi per Ragazzi

con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna

a seguire:

Gruppo di lavoro AIB “Gaming in biblioteca” – IGD Italia

L’edizione 2018 di International Games Week / Italian Games Day: nuovi risultati e nuove sfide. Con la partecipazione di Emanuele Pessidi di Creativamente

 

Mercoledì 3 aprile

Sala Ronda ore 9.30 -13.00

Una RA/REgione per leggere: NpL in Emilia – Romagna 1999-2019

Intervengono

Roberta Turricchia, Presidente AIB sezione Emilia-Romagna

Nicoletta Bacco, referente regionale NpL per AIB Emilia-Romagna – Bibliotecaria

Annamaria Davoli, referente regionale NpL per ACP – Pediatra

Claudio Leombroni, Responsabile Beni Librari e Documentari IBC Emilia-Romagna

OBIETTIVO LEGGERE: progetto regionale per la promozione della lettura in Emilia-Romagna

Silvia Borando, Editore Minibombo

Antonella Nicoli e Arianna di Pietro, Libreria Il Mosaico di Imola

Francesca Agosti, Referente provinciale Biblioteche Rete Piacenza

Alfonso Cuccurullo e Alessia Canducci, Formatori Nazionali NpL

Mariarosa Sala, Volontaria NpL Ravenna

 

Mercoledì 3 aprile

Sala Ronda ore 12-13.00

Presentazione della nuova edizione del catalogo Scelte di classe

L’incontro è l’occasione per fare il punto sulla salute dei movimenti dell’editoria e per annodare due poli della produzione editoriale: quello dell’editore che seleziona e popone libri belli, che puntano in alto, capaci di solleticare le intelligenze dei lettori e questi ultimi a cui ogni anno Scelte di classe propone il meglio del panorama nazionale, con l’aiuto d’insegnanti, bibliotecari ed educatori.

Ne parleranno con scrittori, editori e illustratori: Hamelin Associazione Culturale curatori della pubblicazione insieme a Flavia Cristiano, Direttrice del Centro per il Libro e la Lettura, Paolo Fallai, Presidente delle Biblioteche di Roma e Milena Tancredi Componente CEN AIB.

 

Giovedì 4 aprile

Stand AIB -NpL Padiglione 26 B 26 ore 11.00

Premiazione dei vincitori della 4.a edizione del Concorso per illustratori con tema “Leggere, in famiglia e in biblioteca: i vent’anni di Nati per Leggere“.
Organizzato da AIB EMR con la collaborazione dell’Università di Bologna, Accademia di belle Arti di Bologna, Universitè Paris Nanterre, IBBY Italia, Librerie Coop Ambasciatori, Associazione Luigi Bernardi, Commissione nazionale AIB Biblioteche e servizi per ragazzi. La premiazione avverrà solo qualora concorrano almeno quindici opere.
Alla presenza di Elisa Zanetti CER AIB-EMR e Milena Tancredi CEN AIB

con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna

Bibliotecas futboleras: l’incontro tra calcio e libri per promuovere le biblioteche in Argentina

Bibliotecas futboleras è un progetto nato e portato avanti in Argentina. Lo scopo principale è quello di promuovere la nascita di biblioteche all’interno delle scuole. Per far ciò vengono coinvolti calciatori ed ex calciatori argentini che prestano la propria immagine per promuovere l’iniziativa e spesso finanziano il progetto.

Gli obiettivi che si prefigge questa organizzazione sono:

  • Incoraggiare le abitudini di lettura usando il tema del calcio come strumento di motivazione e incoraggiamento in cui i bambini si identificano e riconoscono
  • Utilizzare la lettura come mezzo per “giocare” al calcio anche senza scendere in campo
  • Creare un rapporto più stretto tra i compagni di scuola, imitando i valori dei calciatori fondatori delle biblioteche: lavoro, sforzo, sacrificio, perseveranza, spirito di gruppo
  • Generare processi di integrazione

bibliotecas futbolerasAttualmente sono già state aperte molte biblioteche sponsorizzate dai calciatori, che prendono parte all’inaugurazione in prima persona o, se impegnati, attraverso Skype.

Tra i calciatori ed ex calciatori che appoggiano il progetto troviamo il più noto di tutti, Diego Armando Maradona. Ma anche altri ex giocatori storici come Jorge Valdano, Carlos Tapia, Ricardo Giusti, Matias Almeyda e Javier Mascherano. Tra quelli in attività troviamo Marcos Rojo del Manchester United, Marcelo Larrondo (che ha giocato in Italia), Dario Benedetto del Boca e il portiere del River Plate Franco Armani.

Al di là dei nomi, il progetto si propone di portare lettura e cultura nelle scuole con una modalità molto amichevole, avvicinando ragazzi e ragazze in una fascia di età che tendono ad allontanarsi dal mondo dei libri per i più svariati motivi. Il coinvolgimento di calciatori ed ex calciatori rappresenta un ottimo sponsor in un paese dove il gioco del calcio è vissuto con molto sentimento e crea rapporti che vanno ben oltre lo sport.

Il progetto è tutto sommato semplice e non richiede altre spiegazioni, potrebbe però essere studiato per replicarlo anche in Italia, dove viviamo il calcio più o meno come gli argentini.

Per altri approfondimenti è possibile consultare la pagina web del progetto: www.bibliotecasfutboleras.com 

In Italia esistono alcune biblioteche sportive, ben diverse da quanto portato avanti da Bibliotecas futboleras, ma rappresentano comunque una particolarità nel panorama librario italiano.

La più importante e fornita, che riguarda il calcio ma mette a disposizione dei suoi utenti anche materiali su altri sport, è la Biblioteca Calcio E-library. Rappresenta uno strumento informativo della FIGC (Federazione Italiana Giuoco Calcio), ed “è il catalogo bibliografico dei testi, documenti, periodici, ricerche, tesi e fondi monografici a disposizione della Federazione Italiana Giuoco Calcio“.

Questo progetto è portato avanti con la collaborazione dell’Università LUISS Guido Carli e dal sito è possibile accedere a un vero e proprio OPAC. Come si vede da un primissimo sguardo, i materiali sono dei più disparati e in molti casi troviamo le tesi discusse da chi si è formato nei corsi organizzati dalla Federazione a Coverciano.

La Biblioteca del Settore Tecnico Federale di Coverciano si trova in via Gabriele D’Annunzio 138, a Firenze. È aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 11,30 alle ore 18,30. Per ogni altra informazione è consigliabile consultare le FAQ del sito ufficiale.

Ed ecco il link all’articolo dove potrete scaricare una piccola BIBLIOGRAFIA A TEMA CALCISTICO.

Si avvicina il Lucca Comics & Games 2018

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Si terrà dal 31 ottobre al 4 novembre l’edizione 2018 del Lucca Comics & Games. Come sempre sono previsti eventi di ogni tipo, con un calendario davvero intenso.

Quest’anno le novità cominciano dal sito: completamente rinnovato e con la possibilità di personalizzarlo al massimo. Un modo per cominciare a respirare dal virtuale il clima del Lucca Comics, dando grande risalto alle arti visive.

Il calendario è troppo fitto di eventi per poterlo riportare e merita che ogni appassionato si soffermi sul filone di suo interesse. Le conferenze sono tantissime e non sono soltanto incontri con gli autori e illustratori ma bensì veri e propri momenti di formazione.

Ma perché il Lucca Comics & Games dovrebbe interessare ai bibliotecari? La risposta è semplice. Manga, fumetti e libri del genere fanno ormai parte delle collezioni delle biblioteche più attrezzate e rappresentano delle sezioni molto amate nella fascia di età considerata più difficile (scuole medie/inizio superiori). Inoltre, come abbiamo già avuto occasione di raccontare in questo portale (per esempio, QUIQUI e QUI), i giochi stanno entrando nelle biblioteche come mezzo di formazione, ricreazione e aggregazione. L’importante lavoro svolto dal gruppo AIB che segue i lavori dell’IGD ne è la prova.

D’altra parte, i giochi in scatola (ma non solo) fanno parte delle collezioni delle biblioteche anglo-americane da tempo, così come fanno parte delle collezioni delle biblioteche del nord europa, dove c’è una grande tradizione sul gioco da tavolo.

Ma basta dare uno sguardo veloce alla programmazione del Lucca Comics & Games per capire che è un luogo adattissimo ai bibliotecari. La sezione Educational del festival propone una serie di incontri, rivolti a più figure professionali, che rappresentano vere e proprie giornate formative dalle quali ricavare strumenti ed esperienze per migliorare il lavoro in biblioteca.

Proprio perché la sezione educational rappresenta un’opportunità anche per i bibliotecari, ecco il link diretto: https://www.luccacomicsandgames.com/it/2018/comics/educational/

Per tutto il resto della fiera il consiglio è di viverla con leggerezza e divertendosi, cercando di tornare a casa con un po’ di idee in più da proporre nella propria biblioteca.

Le biblioteche in gioco al Multiplo di Cavriago

multiplo biblioteche gioco

Al Multiplo di Cavriago viene organizzata una bellissima giornata sul gioco, l’occasione per parlare di giochi con gli addetti ai lavori e confrontarsi sul futuro…a poco meno di un mese dall’International Games Week 2018!

L’evento è a cura del Gruppo di lavoro gaming in biblioteca – IGD Italia e col patrocinio della Sezione Emilia-Romagna dell’Associazione Italiana Biblioteche.

Ecco il programma dell’evento:

Ore 9.30-10: Registrazioni e giochi rompighiaccio

Ore 10: Apertura lavori

Ore 10.00-10.15: Saluti istituzionali: Presidente AIB Emilia Romagna Roberta Turricchia, Coordinatore del gruppo Gaming AIB Francesco Mazzetta, Direttore del Multiplo Luigi Cirelli

Ore 10.15-11.00: Il gioco da tavolo in biblioteca: gli sponsor di IGD si presentano (a cura di Alberto Raimondi e Francesco Mazzetta).

Partecipano:

  • Simona Oliviero (Asmodee Italia)
  • Francesca Archinto e Paola Avella (Babalibri)
  • Emanuele Pessi (Creativamente)
  • Barbara Rol (dV Giochi)
  • Erickson

Ore 11-12.30: Giochi, app e videogiochi in biblioteca tra didattica, apprendimento e intrattenimento. Esperienze, progetti e collaborazioni di autori ed editori con scuole e biblioteche (a cura di Cristina Bambini e Debora Mapelli).

Tavola rotonda con:

  • Giulia Olivares (illustratrice indipendente ed autrice di app-book),
  • Francesco Panzeri (responsabile della sezione CreativaMente Scuola)
  • Michele Di Paola (educatore, esperto di tematiche legate al mondo del videogioco),
  • Francesco Toniolo (esperto di new media, videogiochi e forme espressive)

Ore 13.15-14.30: Buffet al costo convenzionato di € 10,00

Ore 14.30-15.30: Visita guidata al Multiplo di Cavriago con Alfonso Noviello e Giulia Gasparini, divisi in due gruppi.

Ore 15.30-17: Tavoli di gioco per provare tutti i giochi proposti dagli sponsor

Durante il pomeriggio sarà possibile ritirare i giochi degli sponsor, previa prenotazione. Sarà fissato un tetto ai giochi che è possibile ritirare da parte di ciascuna biblioteca in base al numero di giochi complessivo messo a disposizione degli editori. Sarà inoltre riservato un quantitativo di giochi per le biblioteche impossibilitate a partecipare la cui distribuzione avverrà dopo l’8 ottobre con modalità presumibilmente simili a quelle dell’anno scorso.

Gli organizzatori fanno sapere che i posti liberi sono ormai in esaurimento, per ogni aggiornamento si rimanda direttamente al post nella pagina del gruppo AIB sull’IGD.

Firenze Libro Aperto 2018

Si svolgerà a Firenze il 28, 29 e 30 settembre 2018 la seconda edizione di Firenze Libro Aperto.

La prima edizione nel 2017 ha visto la partecipazione di oltre 200 editori e 30mila visitatori, numeri notevoli per un festival alla sua prima edizione.

L’evento si svolgerà all’interno del Padiglione Spadolini presso la Fortezza da Basso, a Firenze. Per la fiera sono stati resi disponibili ben 30mila mq di spazi. Gli organizzatori, con un programma ben più ricco di eventi, credono di poter raddoppiare e superare il numero di visitatori del 2017 (attese 70mila presenze).

Il programma è molto ampio e vede la partecipazione di moltissimi autori, nazionali e internazionali. Sono previsti circa 300 eventi per ogni giorno del festival. Solo per fare alcuni esempi degli scrittori, artisti e personalità invitate: Stefano Benni, Franco Cardini, Lorenzo Baglioni, Paolo Crepet, Alicia Gimenez Bartlett, Marco Vichi, Emiliano Gucci, Nanni Moretti, Marcello Fois e tanti altri.

Per ogni sera di festival sono previsti anche dei concerti. Firenze Libro Aperto non è soltanto libri ma anche grandi concerti.
Mercoledì 26 pre-apertura con Stefano Bollani, introdotto da un reading di Marco Vichi.
Venerdì 28: Tricarico, Roberto Vecchioni e Motta. Serata conclusa dal dj Leeroy Thornhill (Prodigy).
Sabato 29: Modena City Ramblers, Bud Spencer Blues Explosion, dj Claptone.
Domenica 30: Ginevra di Marco, De André.

Per accedere a Firenze Libro Aperto è previsto un biglietto di ingresso. Il biglietto dà accesso a tutti gli eventi di ogni singola giornata, concerti compresi. (È possibile anche acquistare un abbonamento per i tre giorni di fiera a prezzo scontato).
Per acquistare i biglietti: https://www.ticketone.it/biglietti.html?affiliate=ITT&doc=artistPages%2Ftickets&fun=artist&action=tickets&erid=2257670&includeOnlybookable=false&x10=1&x11=firenze%20lib

Tutto il programma e ulteriori informazioni possono comunque essere trovate nel sito ufficiale: www.firenzelibroaperto2018.it

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