Bonus cultura anche ai bibliotecari? Parliamone con chi sta portando avanti la proposta…

carta del bibliotecario
Edoardo Frasseto

Edoardo Frassetto: sta portando avanti l’idea di una Carta del Bibliotecario.

Le biblioteche sono un centro di formazione permanente che va ben oltre l’istituzione scolastica e i bibliotecari, per estensione, sono quindi anche formatori che istruiscono le persone su come e dove trovare le informazioni più adeguate ai loro bisogni. Se gli insegnanti hanno diritto alla Carta del Docente, perché i bibliotecari non possono usufruire di bonus da investire in formazione?

Lo abbiamo chiesto in questa breve intervista a Edoardo Frassetto, bibliotecario e promotore della Carta del Bibliotecario.

Il bonus cultura è un bonus erogato tramite la Carta del Docente. Sono 500 euro annui che i docenti possono spendere per la propria formazione o per l’acquisto di materiali utili al proprio lavoro. Perché dovrebbe essere concesso anche ai bibliotecari?

Dovrebbe essere concesso anche ai bibliotecari perché il loro lavoro è “immerso” nel mondo della cultura, promuovendola in tutte le sue forme, organizzando eventi, incentivando la curiosità dei cittadini, mettendo in relazione artisti e pubblico, stimolando alla lettura e chissà quanto altro i colleghi fanno ogni giorno.

Faccio un esempio molto pratico. Prima di proporre uno spettacolo teatrale o un autore nel mio Comune, Spresiano, un paese di circa dodicimila abitanti in provincia di Treviso, cerco sempre di andare a vederlo per farmi un’idea e per capire se potrebbe essere adatto e interessante per i cittadini. Tutto a mie spese. È anche arricchimento personale e lo faccio con grande passione, ma questo mio auto-formarmi non va anche a beneficio del mio lavoro?

Se poi ci mettiamo quanti colleghi mettono a disposizione i loro mezzi (telefono e macchina) per esigenze di servizio senza avere nessun rimborso, allora il discorso diventa ancora più ampio. È vero che non siamo obbligati, ma come fai a non usare il tuo telefono in caso di eventi, emergenze, comunicazione coi colleghi, etc.

Quello del bonus cultura sarebbe un incentivo alla formazione e un riconoscimento della nostra figura professionale.

Si potrebbe pensare di estenderlo con modalità simili a quelle utilizzate per i docenti?

Secondo me sì. Quello della Carta del Docente è un sistema che funziona, rispetto all’inizio sono stati messi dei paletti, ma nella sostanza il principio è valido: hai un tot di spesa che puoi utilizzare per la tua crescita personale e professionale. Ovvio che, se pensiamo che andare a teatro, ascoltare musica, leggere libri, fare formazione, ascoltare un autore non siano azioni che ti migliorano come persona, allora tutto vacilla. Io la vedo molto diversamente e quindi sono sicuro che se miglioro il mio bagaglio culturale miglioro anche nella mia professione e il beneficio arriva a chi usufruisce del mio lavoro. È una cascata.

Ma chi sono i bibliotecari che ne avrebbero diritto? Tralasciando la differenza tra bibliotecario e aiuto bibliotecario, ormai troppo labile, e definendo tutti gli operatori della biblioteca come bibliotecari, come si potrebbe estendere un beneficio di tale genere tra professionisti che in parte sono statali, in parte regionali o comunali e, purtroppo, tantissimi lavorano per le coop o associazioni? Considerando che molti comunali si ritrovano in biblioteca con una formazione completamente diversa e in associazioni e cooperative spesso le persone vengono utilizzare in vari ruoli…

Con questa domanda entriamo nel nodo spinoso della questione: a chi spetterebbe? Una domanda che troverà una risposta solo dopo un attento studio e con una consulenza tecnica. Per quel che mi riguarda io non distinguerei tra chi è dipendente diretto dell’ente interessato e chi esercita la professione per conto di cooperative e associazioni. E’ il ruolo, il lavoro che fanno la differenza, non l’inquadramento contrattuale. Non sono molto favorevole alla gestione tramite cooperative delle biblioteche, perché questa prassi spesso è uno stratagemma per un risparmio economico e sottintende l’idea per cui quello della biblioteca è un servizio minore rispetto ad altri, ma non posso nemmeno nascondere che ho vari colleghi, assunti da cooperative, che hanno una grande passione e fanno un lavoro ottimo e degno di stima. Quindi o è per tutti o per nessuno.

Per come la vedo io la Carta del Bibliotecario dovrebbe essere gestita attraverso le Regioni in prima battuta e poi con il supporto dei Comuni, che hanno il polso della situazione sul territorio.

Ci sono tante eccezioni, che andranno studiate nei particolari, per non commettere esclusioni ingiuste. Un grande lavoro, ma anche stimolante.

Sono già stati previsti, anche a grandi linee, i costi di una “Carta del Bibliotecario”? Chi dovrebbe finanziarla?

Non ho mai pensato a fare dei conti precisi, perché la proposta deve ancora entrare nel vivo di un percorso legislativo. Potrebbe anche essere l’occasione per fare una bella e completa statistica sul mondo bibliotecario italiano. La cifra da mettere in bilancia non è impossibile. Si fa presto a fare un conteggio “a spanne”. Fissiamo a quindicimila le biblioteche in Italia e a due dipendenti di media per biblioteca. Si parla di quindici milioni di Euro. Sono tanti?

Per me dev’essere lo Stato che finanzia, passando attraverso le Regioni. Deve inoltre fare da stimolo affinché le Regioni investano in maniera più sostanziosa nelle biblioteche e nella promozione culturale. Non c’è omogeneità e certi investimenti sono inferiori a quello che serve per avere un servizio sempre migliore.

Si sta muovendo qualcosa a livello politico? Esiste un comitato promotore?

Per adesso il comitato promotore è il sottoscritto. Lo dico senza vanità, molti colleghi si sono offerti di dare aiuto, ma, in questa fase preliminare di pubblicità della proposta, per essere veloce meglio fare da soli. Poi le cose cambieranno.

A livello politico agli inizi di marzo ho parlato con le senatrici Michela Montevecchi e Oriana Vanin, rispettivamente vice-presidente e componente della VII Commissione “Istruzione pubblica, beni culturali, ricerca scientifica, spettacolo e sport”  del Senato. Si sono rese disponibili a cominciare un percorso insieme per la scrittura della proposta di legge. È il primo passo, poi dipenderà dal Presidente della Commissione la calendarizzazione. Uno scoglio non da poco.

Ne ho parlato anche con la presidentessa di AIB Veneto, Angela Munari, e con la presidentessa nazionale AIB, Rosa Maiello, ma da parte loro ancora tutto tace. In futuro l’associazione, se le cose andranno avanti, sarà coinvolta direttamente per la audizioni e per una probabile relazione.

A livello personale alcuni mesi fa ho inviato mail a tutti i componenti della commissione cultura del Senato e al Presidente, Vice-Presidente e Segretari di quella della Camera dei Deputati. Zero risposte. Allora ho capito che bisognava parlarci direttamente.

Ho inoltre inviato una petizione al Senato, così come previsto dall’articolo 50 della nostra Costituzione, che dice che “tutti i cittadini possono rivolgere petizioni alle Camere per chiedere provvedimenti legislativi o esporre comuni necessità“. La petizione è stata “ufficializzata” a gennaio.

Approfittando poi di un lavoro di promozione di un libro che ho scritto su un viaggio a piedi lungo il fiume Piave, ho mandato una mail a gran parte delle biblioteche italiane, avvisando i colleghi di questa proposta. Un lavoro immane di copia e incolla degli indirizzi mail delle biblioteche dai siti di ogni polo bibliotecario. Non ho purtroppo un grande report di quanti abbiano letto e saputo, perché pochi colleghi mi hanno risposto.

A questo riguardo non posso nascondere la delusione nel constatare l’inadeguatezza dell’anagrafe delle biblioteche italiane, non aggiornata e incompleta.

Quando posso aggiorno sulla situazione sul mio blog http://edoardofrassetto.blogspot.it/.

X convegno nazionale sul DD e la cooperazione tra biblioteche

nilde 2019
Il 30 e 31 maggio 2019 si svolgerà a Pavia il X convegno nazionale sul Document Delivery e la cooperazione tra biblioteche.

Gli incontri si svolgeranno nella Sala del 400 presso l’Università degli Studi di Pavia.

Di seguito il programma del Convegno Nilde 2019.

Giovedì 30 Maggio

08:30-09:30 Registrazione e caffè di benvenuto / Registration and welcome coffee
   
09:30-10:00 Apertura dei lavori / Opening sessionSaluti delle autorità / Welcome speeches by the authorities and by the coordinators
Rettore dell’Università di Pavia
Assessore alla cultura del Comune di Pavia
Presidente della Provincia di Pavia
Presidente IRCCS Policlinico San Matteo, Pavia
Saluto del Coordinatore del Comitato NILDE
10:00-10:45 MARIA CARLA UBERTI, Servizio Biblioteche, Università degli Studi di Pavia
Introduce: / Introduces:
JACOPO FO
Conferenza di apertura / Opening lecture
 
10:45-13:00 I SESSIONE: Reti bibliotecarie potenziate
Coordina / Chair
10:45-11:15 GIORGIO PANIZZA, Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali, Università degli Studi di Pavia
Università e territorio. Il caso di Pavia tra storia e progetti
11:15-11:45 GIACOMO TORTORICI, Sistema Bibliotecario dei Castelli Romani
MARIELLA MORBIDONI, Servizio Bibliografico e Documentario CNR-ARTOV, Roma
Culturete: Enti di ricerca e Biblioteche pubbliche dagli scaffali al web
11:45-12:15 ALESSANDRA RAVELLI, Biblioteca Nazionale del Club Alpino Italiano e Rete COBIS, Torino
CAISiDoc – Il Sistema documentario del CAI
12:15-12:45 MARIA STELLA RASETTI, Biblioteca San Giorgio, Pistoia
Biblioteche che dialogano con il territorio e la comunità: il caso della S. Giorgio di Pistoia  
12:45-13:00 Domande / Q&A 
   
13:00-14:00 Pausa pranzo / Lunch break
14:00-14:30                  SESSIONE POSTER / Poster session
Presentazione poster e confronto fra gli intervenuti/Poster presentation and discussion
   
14:30-16:00   II SESSIONE: NILDE
Coordina / Chair
14:30-15:00  
CESARE BANDUCCI, Biblioteca Gambalunga, Rimini
ANTONELLA CALVI,  Biblioteca Bonetta, Pavia
LAURA GHISONI, Biblioteca Comunale Passerini-Landi, Piacenza
SIMONE SIRONI,  Biblioteca Sormani, Milano
Dal locale al globale: Nilde e le biblioteche pubbliche
15:00-15:20  SILVANA MANGIARACINA, CNR-Biblioteca Area della Ricerca, Bologna
ALESSANDRO TUGNOLI, CNR-Biblioteca Area della Ricerca, Bologna
NILDE lavori in corso: l’integrazione di NILDE con ALMA
15:20-15:40 NICOLETTA ZAR, Marie Curie Library, The Abdus Salam International Centre for Theoretical Physics (ICTP) , Trieste
It’s no big deal: un anno senza Elsevier
15:40-16:00 Domande / Q&A
   
16:00-17:00     TAVOLA  ROTONDA / Panel discussion
La conoscenza è per tutti? Contrattazione con gli editori, open access e document delivery
Coordinatori / Chairs:
PAOLA GARGIULO, Italian Open Science Support Group – IOSSG
SILVANA MANGIARACINA, CNR Biblioteca Area della Ricerca di Bologna

Partecipanti / Participants:
GABRIELLA BENEDETTI, CRUI/CARE
SANDRINE MALOTAUX, Couperin
ANDREA ANGIOLINI, AIE / Il Mulino
NICOLA CAVALLI, Ledizioni
ROBERTO CASO, Università di Trento / AISA
STEFANO BIANCO, INFN e cOAlition S

Venerdì 31 Maggio

09:00-10:45 I SESSIONE: Utenti nel web
Coordina / Chair: 
09:00-09:30                           GIANPIERO LOTITO, FacilityLive, Pavia
Le alternative a Google nella ricerca dell’informazione
09:30-10:00 CARLO BIANCHINI, Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali, Università di Pavia
L’utente davanti all’OPAC
10:00-10:30 GIORGIO SCIANNA, Scrittore Einaudi
Biblioteche e parole tra realtà e virtuale
10:30-10:50 Domande/Q&A
   
10:50 – 11:20 Pausa caffè / Coffee break
   
11:20-13:00 II SESSIONE: A tu per tu con gli utenti
Coordina/Chair: IVANA TRUCCOLO, CRO, Aviano
11:20-11:40 CHIARA FAGGIOLANI, Facoltà di Lettere e Filosofia, Sapienza Università di Roma
Biblioteche data driven: prospettive di valutazione e strumenti della biblioteconomia sociale
11:40-12:00 TOMMASO PAIANO, Bibliotecario formatore
Valutare l’impatto sociale di una biblioteca pubblica ascoltando i  cittadini: il caso di Senigallia
12:00-12:20 CRISTIAN BERNAREGGI, Biblioteca di Informatica, Università degli studi di Milano
Verso una biblioteca accessibile a tutti
12:20-12:30 ANNAMARIA MARIANI, Biblioteca BibLions, Pavia
Biblioteche reali per lettori … pazienti
12:30-12:40 STEFANIA D’AGOSTINO, Direttrice della casa Circondariale di Pavia
Lo spazio per la lettura come luogo di incontro e di crescita.
L’esperienza della biblioteca di Torre del Gallo.
12:50-13:00 Discussione e domande/Discussion and question
   
13:00-13:45 Premiazione del miglior poster/Best poster award
Chiusura convegno/Closing comments
Saluto ai partecipanti/Greetings
   
13:45-14:45 Pausa pranzo/Lunch break
   
14:45-16:30 Assemblea NILDE/NILDE members meeting

Il programma della BCBF 2019

logo bologna fiera libro ragazzi

BCBF19 logoAnche quest’anno la BCBF sarà un evento di grande importanza per il libro per ragazzi. L’evento ormai ha preso i connotati di un vero proprio momento di formazione e confronto per gli addetti ai lavori, intesi come illustratori, scrittori, librai, bibliotecari e tutti componenti della filiera del libro.

Qualche giorno fa nel sito è stato pubblicato il programma delle iniziative organizzate dall’AIB Emilia Romagna (articolo raggiungibile da QUI), qua sotto invece è possibile fare il download del pdf del programma generale. Come sempre si tratta di un programma di eventi fittissimo e il pdf vuole essere soltanto uno strumento in più, da utilizzare insieme alla APP (provata anno scorso e dire che è fondamentale è dir poco).

Il consiglio è quello di prepararsi bene prima di partire e scegliere 3 o 4 momenti/conferenze alle quali partecipare.

Ulteriori informazioni e aggiornamenti nel sito ufficiale: www.bookfair.bolognafiere.it

Fiera del libro di Bologna 2019 – Le iniziative AIB Emilia Romagna

bologna childrens book fair 2019 special

Cominciano a uscire le iniziative della Fiera del libro per Ragazzi di Bologna. L’evento si svolgerà dal primo al 4 aprile 2019, nella consueta sede di BolognaFiere (padiglioni: 25, 26, 29, 30, 31, 32).

Di seguito le iniziative organizzate dalla Sez. Emilia Romagna dell’AIB, sicuramente la più partecipe a questo evento che si svolge nella Regione di appartenenza.

Lunedì 1 aprile

Sala Melodia ore 15.30 – 18.00

Il vento dei venti: vent’anni con NpL

Intervengono

Rosa Maiello, Presidente nazionale AIB

Giancarlo Biasini, Coordinamento nazionale ACP NpL
La lettura in famiglia un impegno lungo vent’anni

Beatrice Fini, Responsabile del Gruppo di Lavoro Editori per Ragazzi AIE
L’editoria per bambini: il contributo di NpL

Alessandra Sila, Coordinamento nazionale ACP NpL
Il vento dei venti, una mobilitazione generale di operatori, volontari e famiglie

Tiziana Cristiani, Coordinamento nazionale CSB NpL
Il primo raduno dei Volontari NpL al Salone del libro di Torino

20 libri Nati per Essere Letti a cura dell’Osservatorio editoriale NpL

Un libro speciale: A fior di pelle di Chiara Carminati e Massimiliano Tappari (Lapis, 2018) a cura di Nicoletta Gramantieri

Un poster illustrato: 25 buone ragioni per portare un bambino in biblioteca (AIB, 2019), a cura di Leyla Vahedi e Orsola Longhini dell’associazione cartastraccia

Discussione con i referenti regionali e locali NpL sulle iniziative da programmare per celebrare il ventesimo anniversario di NpL (30 minuti)

con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna

 

Martedì 2 aprile

Sala Vivace ore  14.30 – 17.30

La nuova edizione delle Linee Guida IFLA per i servizi bibliotecari per ragazzi

Presentazione della traduzione di IFLA Guidelines for library services to children aged 0-18 a cura della Commissione nazionale Biblioteche ragazzi AIB.

Partecipa Carolynn Rankin, IFLA Libraries for Children and Young Adults Section

Modera Antonella Lamberti, componente Commissione nazionale AIB Biblioteche e servizi per Ragazzi

Intervengono

Milena Tancredi, componente CEN AIBCommissione nazionale AIB Biblioteche e servizi per Ragazzi

Caterina Ramonda, coordinatrice Commissione nazionale AIB Biblioteche e servizi per Ragazzi

con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna

a seguire:

Gruppo di lavoro AIB “Gaming in biblioteca” – IGD Italia

L’edizione 2018 di International Games Week / Italian Games Day: nuovi risultati e nuove sfide. Con la partecipazione di Emanuele Pessidi di Creativamente

 

Mercoledì 3 aprile

Sala Ronda ore 9.30 -13.00

Una RA/REgione per leggere: NpL in Emilia – Romagna 1999-2019

Intervengono

Roberta Turricchia, Presidente AIB sezione Emilia-Romagna

Nicoletta Bacco, referente regionale NpL per AIB Emilia-Romagna – Bibliotecaria

Annamaria Davoli, referente regionale NpL per ACP – Pediatra

Claudio Leombroni, Responsabile Beni Librari e Documentari IBC Emilia-Romagna

OBIETTIVO LEGGERE: progetto regionale per la promozione della lettura in Emilia-Romagna

Silvia Borando, Editore Minibombo

Antonella Nicoli e Arianna di Pietro, Libreria Il Mosaico di Imola

Francesca Agosti, Referente provinciale Biblioteche Rete Piacenza

Alfonso Cuccurullo e Alessia Canducci, Formatori Nazionali NpL

Mariarosa Sala, Volontaria NpL Ravenna

 

Mercoledì 3 aprile

Sala Ronda ore 12-13.00

Presentazione della nuova edizione del catalogo Scelte di classe

L’incontro è l’occasione per fare il punto sulla salute dei movimenti dell’editoria e per annodare due poli della produzione editoriale: quello dell’editore che seleziona e popone libri belli, che puntano in alto, capaci di solleticare le intelligenze dei lettori e questi ultimi a cui ogni anno Scelte di classe propone il meglio del panorama nazionale, con l’aiuto d’insegnanti, bibliotecari ed educatori.

Ne parleranno con scrittori, editori e illustratori: Hamelin Associazione Culturale curatori della pubblicazione insieme a Flavia Cristiano, Direttrice del Centro per il Libro e la Lettura, Paolo Fallai, Presidente delle Biblioteche di Roma e Milena Tancredi Componente CEN AIB.

 

Giovedì 4 aprile

Stand AIB -NpL Padiglione 26 B 26 ore 11.00

Premiazione dei vincitori della 4.a edizione del Concorso per illustratori con tema “Leggere, in famiglia e in biblioteca: i vent’anni di Nati per Leggere“.
Organizzato da AIB EMR con la collaborazione dell’Università di Bologna, Accademia di belle Arti di Bologna, Universitè Paris Nanterre, IBBY Italia, Librerie Coop Ambasciatori, Associazione Luigi Bernardi, Commissione nazionale AIB Biblioteche e servizi per ragazzi. La premiazione avverrà solo qualora concorrano almeno quindici opere.
Alla presenza di Elisa Zanetti CER AIB-EMR e Milena Tancredi CEN AIB

con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna

Bibliotecas futboleras: l’incontro tra calcio e libri per promuovere le biblioteche in Argentina

Bibliotecas futboleras è un progetto nato e portato avanti in Argentina. Lo scopo principale è quello di promuovere la nascita di biblioteche all’interno delle scuole. Per far ciò vengono coinvolti calciatori ed ex calciatori argentini che prestano la propria immagine per promuovere l’iniziativa e spesso finanziano il progetto.

Gli obiettivi che si prefigge questa organizzazione sono:

  • Incoraggiare le abitudini di lettura usando il tema del calcio come strumento di motivazione e incoraggiamento in cui i bambini si identificano e riconoscono
  • Utilizzare la lettura come mezzo per “giocare” al calcio anche senza scendere in campo
  • Creare un rapporto più stretto tra i compagni di scuola, imitando i valori dei calciatori fondatori delle biblioteche: lavoro, sforzo, sacrificio, perseveranza, spirito di gruppo
  • Generare processi di integrazione

bibliotecas futbolerasAttualmente sono già state aperte molte biblioteche sponsorizzate dai calciatori, che prendono parte all’inaugurazione in prima persona o, se impegnati, attraverso Skype.

Tra i calciatori ed ex calciatori che appoggiano il progetto troviamo il più noto di tutti, Diego Armando Maradona. Ma anche altri ex giocatori storici come Jorge Valdano, Carlos Tapia, Ricardo Giusti, Matias Almeyda e Javier Mascherano. Tra quelli in attività troviamo Marcos Rojo del Manchester United, Marcelo Larrondo (che ha giocato in Italia), Dario Benedetto del Boca e il portiere del River Plate Franco Armani.

Al di là dei nomi, il progetto si propone di portare lettura e cultura nelle scuole con una modalità molto amichevole, avvicinando ragazzi e ragazze in una fascia di età che tendono ad allontanarsi dal mondo dei libri per i più svariati motivi. Il coinvolgimento di calciatori ed ex calciatori rappresenta un ottimo sponsor in un paese dove il gioco del calcio è vissuto con molto sentimento e crea rapporti che vanno ben oltre lo sport.

Il progetto è tutto sommato semplice e non richiede altre spiegazioni, potrebbe però essere studiato per replicarlo anche in Italia, dove viviamo il calcio più o meno come gli argentini.

Per altri approfondimenti è possibile consultare la pagina web del progetto: www.bibliotecasfutboleras.com 

In Italia esistono alcune biblioteche sportive, ben diverse da quanto portato avanti da Bibliotecas futboleras, ma rappresentano comunque una particolarità nel panorama librario italiano.

La più importante e fornita, che riguarda il calcio ma mette a disposizione dei suoi utenti anche materiali su altri sport, è la Biblioteca Calcio E-library. Rappresenta uno strumento informativo della FIGC (Federazione Italiana Giuoco Calcio), ed “è il catalogo bibliografico dei testi, documenti, periodici, ricerche, tesi e fondi monografici a disposizione della Federazione Italiana Giuoco Calcio“.

Questo progetto è portato avanti con la collaborazione dell’Università LUISS Guido Carli e dal sito è possibile accedere a un vero e proprio OPAC. Come si vede da un primissimo sguardo, i materiali sono dei più disparati e in molti casi troviamo le tesi discusse da chi si è formato nei corsi organizzati dalla Federazione a Coverciano.

La Biblioteca del Settore Tecnico Federale di Coverciano si trova in via Gabriele D’Annunzio 138, a Firenze. È aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 11,30 alle ore 18,30. Per ogni altra informazione è consigliabile consultare le FAQ del sito ufficiale.

Ed ecco il link all’articolo dove potrete scaricare una piccola BIBLIOGRAFIA A TEMA CALCISTICO.

Si avvicina il Lucca Comics & Games 2018

lucca-comics-2018

Si terrà dal 31 ottobre al 4 novembre l’edizione 2018 del Lucca Comics & Games. Come sempre sono previsti eventi di ogni tipo, con un calendario davvero intenso.

Quest’anno le novità cominciano dal sito: completamente rinnovato e con la possibilità di personalizzarlo al massimo. Un modo per cominciare a respirare dal virtuale il clima del Lucca Comics, dando grande risalto alle arti visive.

Il calendario è troppo fitto di eventi per poterlo riportare e merita che ogni appassionato si soffermi sul filone di suo interesse. Le conferenze sono tantissime e non sono soltanto incontri con gli autori e illustratori ma bensì veri e propri momenti di formazione.

Ma perché il Lucca Comics & Games dovrebbe interessare ai bibliotecari? La risposta è semplice. Manga, fumetti e libri del genere fanno ormai parte delle collezioni delle biblioteche più attrezzate e rappresentano delle sezioni molto amate nella fascia di età considerata più difficile (scuole medie/inizio superiori). Inoltre, come abbiamo già avuto occasione di raccontare in questo portale (per esempio, QUIQUI e QUI), i giochi stanno entrando nelle biblioteche come mezzo di formazione, ricreazione e aggregazione. L’importante lavoro svolto dal gruppo AIB che segue i lavori dell’IGD ne è la prova.

D’altra parte, i giochi in scatola (ma non solo) fanno parte delle collezioni delle biblioteche anglo-americane da tempo, così come fanno parte delle collezioni delle biblioteche del nord europa, dove c’è una grande tradizione sul gioco da tavolo.

Ma basta dare uno sguardo veloce alla programmazione del Lucca Comics & Games per capire che è un luogo adattissimo ai bibliotecari. La sezione Educational del festival propone una serie di incontri, rivolti a più figure professionali, che rappresentano vere e proprie giornate formative dalle quali ricavare strumenti ed esperienze per migliorare il lavoro in biblioteca.

Proprio perché la sezione educational rappresenta un’opportunità anche per i bibliotecari, ecco il link diretto: https://www.luccacomicsandgames.com/it/2018/comics/educational/

Per tutto il resto della fiera il consiglio è di viverla con leggerezza e divertendosi, cercando di tornare a casa con un po’ di idee in più da proporre nella propria biblioteca.

Le biblioteche in gioco al Multiplo di Cavriago

multiplo biblioteche gioco

Al Multiplo di Cavriago viene organizzata una bellissima giornata sul gioco, l’occasione per parlare di giochi con gli addetti ai lavori e confrontarsi sul futuro…a poco meno di un mese dall’International Games Week 2018!

L’evento è a cura del Gruppo di lavoro gaming in biblioteca – IGD Italia e col patrocinio della Sezione Emilia-Romagna dell’Associazione Italiana Biblioteche.

Ecco il programma dell’evento:

Ore 9.30-10: Registrazioni e giochi rompighiaccio

Ore 10: Apertura lavori

Ore 10.00-10.15: Saluti istituzionali: Presidente AIB Emilia Romagna Roberta Turricchia, Coordinatore del gruppo Gaming AIB Francesco Mazzetta, Direttore del Multiplo Luigi Cirelli

Ore 10.15-11.00: Il gioco da tavolo in biblioteca: gli sponsor di IGD si presentano (a cura di Alberto Raimondi e Francesco Mazzetta).

Partecipano:

  • Simona Oliviero (Asmodee Italia)
  • Francesca Archinto e Paola Avella (Babalibri)
  • Emanuele Pessi (Creativamente)
  • Barbara Rol (dV Giochi)
  • Erickson

Ore 11-12.30: Giochi, app e videogiochi in biblioteca tra didattica, apprendimento e intrattenimento. Esperienze, progetti e collaborazioni di autori ed editori con scuole e biblioteche (a cura di Cristina Bambini e Debora Mapelli).

Tavola rotonda con:

  • Giulia Olivares (illustratrice indipendente ed autrice di app-book),
  • Francesco Panzeri (responsabile della sezione CreativaMente Scuola)
  • Michele Di Paola (educatore, esperto di tematiche legate al mondo del videogioco),
  • Francesco Toniolo (esperto di new media, videogiochi e forme espressive)

Ore 13.15-14.30: Buffet al costo convenzionato di € 10,00

Ore 14.30-15.30: Visita guidata al Multiplo di Cavriago con Alfonso Noviello e Giulia Gasparini, divisi in due gruppi.

Ore 15.30-17: Tavoli di gioco per provare tutti i giochi proposti dagli sponsor

Durante il pomeriggio sarà possibile ritirare i giochi degli sponsor, previa prenotazione. Sarà fissato un tetto ai giochi che è possibile ritirare da parte di ciascuna biblioteca in base al numero di giochi complessivo messo a disposizione degli editori. Sarà inoltre riservato un quantitativo di giochi per le biblioteche impossibilitate a partecipare la cui distribuzione avverrà dopo l’8 ottobre con modalità presumibilmente simili a quelle dell’anno scorso.

Gli organizzatori fanno sapere che i posti liberi sono ormai in esaurimento, per ogni aggiornamento si rimanda direttamente al post nella pagina del gruppo AIB sull’IGD.

Firenze Libro Aperto 2018

Si svolgerà a Firenze il 28, 29 e 30 settembre 2018 la seconda edizione di Firenze Libro Aperto.

La prima edizione nel 2017 ha visto la partecipazione di oltre 200 editori e 30mila visitatori, numeri notevoli per un festival alla sua prima edizione.

L’evento si svolgerà all’interno del Padiglione Spadolini presso la Fortezza da Basso, a Firenze. Per la fiera sono stati resi disponibili ben 30mila mq di spazi. Gli organizzatori, con un programma ben più ricco di eventi, credono di poter raddoppiare e superare il numero di visitatori del 2017 (attese 70mila presenze).

Il programma è molto ampio e vede la partecipazione di moltissimi autori, nazionali e internazionali. Sono previsti circa 300 eventi per ogni giorno del festival. Solo per fare alcuni esempi degli scrittori, artisti e personalità invitate: Stefano Benni, Franco Cardini, Lorenzo Baglioni, Paolo Crepet, Alicia Gimenez Bartlett, Marco Vichi, Emiliano Gucci, Nanni Moretti, Marcello Fois e tanti altri.

Per ogni sera di festival sono previsti anche dei concerti. Firenze Libro Aperto non è soltanto libri ma anche grandi concerti.
Mercoledì 26 pre-apertura con Stefano Bollani, introdotto da un reading di Marco Vichi.
Venerdì 28: Tricarico, Roberto Vecchioni e Motta. Serata conclusa dal dj Leeroy Thornhill (Prodigy).
Sabato 29: Modena City Ramblers, Bud Spencer Blues Explosion, dj Claptone.
Domenica 30: Ginevra di Marco, De André.

Per accedere a Firenze Libro Aperto è previsto un biglietto di ingresso. Il biglietto dà accesso a tutti gli eventi di ogni singola giornata, concerti compresi. (È possibile anche acquistare un abbonamento per i tre giorni di fiera a prezzo scontato).
Per acquistare i biglietti: https://www.ticketone.it/biglietti.html?affiliate=ITT&doc=artistPages%2Ftickets&fun=artist&action=tickets&erid=2257670&includeOnlybookable=false&x10=1&x11=firenze%20lib

Tutto il programma e ulteriori informazioni possono comunque essere trovate nel sito ufficiale: www.firenzelibroaperto2018.it

Le università che offrono corsi in Archivistica e Biblioteconomia

lm-5-archivistica-e-bibliotecnomia-firenze

Dopo l’articolo dove ho tentanto di illustrare le modalità per diventare bibliotecario, vi propongo una lista di Università italiane che offrono corsi nella classe di laurea LM-5, ovvero Archivistica e Biblioteconomia.

Come ho cercato di chiarire QUI, non si tratta dell’unica strada per diventare bibliotecari. Il percorso universitario in Archivistica e Biblioteconomia prepara alla carriera di direttore di biblioteca o da archivista ma la strada è lunga e non sempre facile. Si tratta di un primo passo al quale unire passione, formazione e, perché no, fortuna. Inoltre, molte altre lauree in materie umanistiche aprono la stessa strada.

Con mio grande stupore, ho scoperto che soltanto tre Università offrono un corso in Archivistica e Biblioteconomia, classe di Lauree Magistrali 5 (LM-5). Da una prima ricerca erano venute fuori più offerte formative ma, approfondendo, si vede che sono tutti corsi iniziati qualche anno accademico fa e non più attivi.

Sicuramente ci sarà stata una razionalizzazione dei corsi per motivi economici. In molti casi è stato preferito eliminare il corso di Archivistica e Biblioteconomia accorpando le materie in altri percorsi (per esempio, un generico beni culturali o un altrettanto generico storia contemporanea).

Mi sembra incredibile che ci sia un’offerta così limitata. Se trovate altre offerte formative di questo tipo fatemelo sapere che le aggiungo! Mi riferisco a corsi universitari.

LA SAPIENZA – ROMA: https://corsidilaurea.uniroma1.it/it/corso/2018/28692

CA’ FOSCARI – VENEZIA: https://www.unive.it/pag/4022/

FIRENZE: https://www.archivibiblioteche.unifi.it/

SALERNO: https://corsi.unisa.it/gestione-e-conservazione-del-patrimonio-archivistico-e-librario

RAVENNA (Università di Bologna): https://corsi.unibo.it/magistrale/ScienzeLibro

(quasi sicuramente non più attivato, la pagina sembra dell’a.a. 2016/17) TOR VERGATA – ROMA: https://web.uniroma2.it/module/name/Content/action/showpage/content_id/21865

Come si diventa bibliotecari?

Mi è capitato spesso di leggere di persone che chiedevano quale percorso seguire per diventare bibliotecari. In questo articolo spero di darvi tutte le info necessarie.

Partiamo però da una premessa: il bibliotecario non è l’assistente bibliotecario. Si tratta di un confine non molto definito dal punto di vista delle attività svolte ma ben più chiaro dal punto di vista legale.

Il bibliotecario è una figura di riferimento, il professionista che interfacciandosi con dirigenti di settore e figure politiche gestisce una biblioteca. Si tratta della figura che gestisce dal punto di vista biblioteconomico e della promozione della lettura tutta la biblioteca.
Il bibliotecario deve (dovrebbe, sigh) avere una laurea attinente. Se assunto nella pubblica amministrazione, ha un livello contrattuale di categoria D.

L’assistente bibliotecario è colui che collabora con il bibliotecario e svolge compiti, talvolta, anche più tecnici (cataloga, svolge molte ora al pubblico, riordina i libri).
L’assistente bibliotecario non necessita di laurea, se assunto nella pubblica amministrazione ha livello C. Purtroppo si verificano tante situazioni dove cooperative o associazioni assumono gli assistente bibliotecari con livelli inferiori o con contratti non attinenti alla professione (se lavori nel mondo della cultura un contratto di tipo “commercio” ha poco senso ma è permesso).

Nella realtà è tutto molto più fluido, a causa anche del mix tra dipendenti pubblici e persone assunte da coop o associazioni. In ogni caso, il primo passo è quasi sempre quello di fare l’assistente bibliotecario e poi guardarsi intorno e valutare le proprie competenze e i propri titoli di studio.

Vediamo quindi come si diventa assistenti bibliotecari. Non essendo necessaria una laurea il percorso di studi può essere dei più vari. Ovviamente, con un titolo accademico in materie umanistiche, qualche punto in più dovreste averlo. Soprattutto nel pubblico, dove anche se vi faranno un contratto da categoria C hanno tutto l’interesse ad avere persone preparate e con un curriculum accademico ben preciso.
Coop e associazioni invece potrebbero anche non apprezzare una formazione troppo elevata visto che poi sarebbero costrette a impiegarvi in lavori di livello inferiori e con contratti al ribasso.
Nel pubblico si entra tramite concorso, non ci sono altre strade. Nelle coop e associazioni basta inviare il CV, meglio se si conosce qualcuno.

Per fare il bibliotecario serve una laurea magistrale, specialistica o di vecchio ordinamento. La laurea deve essere in campo umanistico, la più attinente è quella in Archivistica e Biblitoeconomia, LM-5.

Quindi, per fare il bibliotecario vero e proprio dovete prendere una laurea in materie umanistiche, poi trovare uno dei pochi concorsi banditi nel pubblico e sperare che tutto vada per il meglio. Considerate che il bibliotecario del comune non si occupa solo di libri, ma anche di preparare tutte le scartoffie di cui necessità un’amministrazione pubblica. Se decidete di partecipare a un concorso preparatevi anche su materie che ben poco c’entrano con la biblioteconomia.

Prima di arrivare a ciò vi merita farvi della sana gavetta. Da dove si comincia? Io parto dal presupposto che comunque ci si iscriva o si sia iscritti a un corso di laurea in materie umanistiche. Buona cosa, mentre si studia, potrebbe essere quella di svolgere il Servizio Civile in biblioteca. Molti comuni offrono questa opportunità. Tralasciando le polemiche sul fatto che vi ritroverete a fare lo stesso lavoro dei dipendenti comunali ma per meno di un terzo del loro stipendio, è un ottimo modo per entrare in contatto con il lavoro e con eventuali coop o associazioni che operano nel settore.

In seguito dovete tenere occhi aperti e vedere chi opera nel mondo delle biblioteche della vostra zona. E poi funziona come per gli altri lavori: mandate CV, non perdete la speranza e continuate la vostra formazione.

Credo che che per lavorare in biblioteca serva molta formazione e continua. Anche se non lavorate seguite seminari, convegni, corsi. Anche se vi assumeranno per fare un lavoro da diplomati avere una laurea vi aiuterà molto, non per ottenere il posto di lavoro ma per sapere come muovervi in un lavoro davvero complesso.

Alcune Regioni organizzano con una certa cadenza corsi per assistenti bibliotecari. Sono corsi professionalizzanti e non corsi di laurea, spesso pagati dalle stesse Regioni. La durata è varia e per partecipare serve passare da una selezione. Per chi non è interessato al mondo universitario può valere la pena fare qualche ricerca su Google.

Riassumendo, per chi vuole lavorare in biblioteca, il mio consiglio è: FORMAZIONE FORMAZIONE FORMAZIONE.

Ho preparato anche un articolo dove ci sono i link per le Università che offrono corsi in Archivistica e biblioteconomia: http://www.bibliolink.it/le-universita-che-offrono-corsi-in-archivistica-e-biblioteconomia/

1 2 3 4