Vazquez di Francesco Di Filippo

velasquez

Vazquez è un “Pulp alla Pugliese”, e già questa definizione breve ma efficace che esce dalla penna dell’autore Francesco Di Filippo, potrebbe essere sufficiente a chiuderne la recensione. Allo stesso modo in cui sostanzialmente la apre, perché per quanto l’assenza di termini dialettali sia piuttosto indiscutibile, la Puglia si respira, si immagina, a volte sembra quasi di assaporarla.

Francesco Di Filippo nella vita è professore all’interno di un istituto superiore (no, il fatto che l’edificio che fa da sfondo ad alcune parti della storia porti il suo nome, è decisamente voluto ma assolutamente irreale al momento), e malgrado sia nato a Trani ,vive e lavora nel bel mezzo del centro Italia, più precisamente nel Valdarno Superiore Toscano.

La passione per i libri gialli lo porta a scrivere una serie di piccoli racconti a tempo perso, dove si delinea la figura di questo detective apparentemente privo di morale, più un faccendiere dedito alla risoluzione di trame appena fuori dai limiti della legge, che un investigatore per vocazione. Vazquez inizia così a vivere nei meandri di due riviste online di racconti noir, prima di trovarsi impegnato – un po’ per scherzo ed un po’ no – in uno più lungo, destinato alla presentazione al prestigioso premio Nebbia Gialla di Suzzara (ed a raggiungerne la finale), per poi divenire l’opera prima di Di Filippo.

La missione di questo libro agile, snello e piacevole nello scorrimento, sembra esser l’indagine di vizi e virtù dei pugliesi stessi, che Di Filippo conosce molto bene. Presumibilmente racconta il mondo di una provincia non necessariamente circoscritto alla coda dello stivale che viviamo, in particolare per quanto riguarda il contorto mondo giovanile – motore indiretto dei fatti narrati – che Di Filippo conosce  in modo biblico in quanto docente.

In una serie di scene surreali, dialoghi che strappano talvolta un ghigno ed altre una risata fragorosa, personaggi in parte ispirati (quando non si tratta di volute citazioni) alla realtà vissuta dall’autore, Di Filippo confeziona un prodotto che fila via liscio. Una narrazione dove c’è violenza ma non troppo, dove mafia, prostituzione, stupro ed omicidio si alternano con discussioni simpatiche da osteria,  dove l’autore riesce anche a metter nero su bianco la sua personalissima ricetta di Melanzane alla Parmigiana. Grazie a tutto questo, l’intreccio si sviluppa in modo avvincente quasi subito, cresce con il divorarsi delle pagine, e si conclude con un pizzico di amarezza guardando al passato del protagonista.

Quel Vazquez che è più un faccendiere da due soldi che un detective, di quelli che gli piacciono “lavoretti facili, grappa, cene a crepapelle e mignotte”. Una sorta di anti eroe immediatamente riconducibile (seppur dietro uno spesso velo di menefreghismo) nella sfera dei buoni, delle quali avventure – presumibilmente – avremo modo di leggere ancora.

Il libro, edito da EBS Print, può essere acquistato online al seguente indirizzo: https://www.unilibro.it/libro/di-filippo-francesco/vazquez/9788893493239

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *